Puntata 52 – CAMPI D’ENERGIA UTOPICA: “LA POTENZA DEL RISO: La prosa scientifica: Italo Calvino”

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52 – La prosa scientifica: Italo Calvino

Una completa fusione tra esattezza della scienza e finzione letteraria, tale da trasformare la prosa scientifica in narrativa e poesia scientifica, sarà opera di un moderno discepolo di Galilei e di Leopardi: Italo Calvino (1923-1985).
Per lui Galilei è “il più grande scrittore della letteratura italiana d’ogni secolo”, e la sua lingua non è “inanimata e morta” perché possiede le forze che permettono alla scienza di farsi poesia: per questo la lingua di Galilei è diventata “uno dei modelli della lingua di Leopardi… ”, e lo sarà anche dello stesso Calvino (In Una pietra sopra, 1967, per es. Il rapporto con la Luna.).
La prosa scientifica italiana, nel senso di narrazioni dove personaggi o situazioni siano legate alla scienza, continuerà in Italia fino ad oggi: quando scienza e tecnica si trasformeranno in economia e industria, la prosa scientifica sarà l’interprete più fedele dei mutamenti sociali e culturali dei tempi nuovi.
Una opera fondamentale come Letteratura e industria (Firenze, Olschki, 1997) ci fa conoscere quanto sia ampio e ricco il tesoro della letteratura italiana, se si legge anche dalla prospettiva della vita reale, conducendoci dal Medioevo fino ai poeti e narratori dell’era digitale.
Ma Calvino compirà una operazione ulteriore perché si serve delle cognizioni scientifiche per portare il lettore con la fantasia e l’umorismo, nel mondo della poesia scientifica quella che si trova nell’infinitamente piccolo come nell’infinitamente grande.
Egli, in genere molto misurato nei suoi giudizi, dichiara a più riprese la sua ammirazione per Galilei in una serie di articoli (ora in Perché leggere i classici, 1991), che si possono leggere come preparatori alle Cosmicomiche composte dal ’63 al ’68, il suo capolavoro di scrittore, e poi alle Lezioni americane dell’84, che sono, come ci confida, la “definizione complessiva del mio lavoro”.
Di queste cinque lezioni, le prime tre sono dedicate allo stesso tema, quello centrale per Calvino scrittore: Leggerezza, Velocità, Rapidità (pp. 3-78) e le altre due, Visibilità e Molteplicità, alla fantasia e alla scienza. Alla fantasia Calvino aveva dedicato una particolare attenzione culminata nella raccolta delle Fiabe italiane, alla scienza a partire dal 1964, dedicherà tutti i racconti ora raccolti col titolo Tutte le cosmicomiche.

Laura Schram Pighi – (continua)

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