Etimologia 85 (Postuma) – (Storia)
…a cura di Giovanni Rapelli
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Etimologia 85 (Postuma) – (Storia)
Etruschi e Reti – 1a parte
È ormai generalmente riconosciuto che gli Etruschi si insediarono in Toscana provenendo dal bacino dell’Egeo. In origine essi dovevano essere una popolazione di ceppo caucasico, una delle tante propaggini verso occidente dei Proto-Caucasici.
Questi ultimi rappresentavano una fazione del popolo “nostratico”, un popolo che tra il 15000 e il 12000 a.C. ebbe sede nell’Asia centrale; dalla dissoluzione dei Nostratici ebbero origine, disperdendosi successivamente con moto centrifugo, rispettivamente i Proto-Indoeuropei (direttisi verso l’Europa centro-settentrionale), i Proto-Caucasici (direttisi verso il Caucaso e l’Anatolia), i Proto-Camito-Semitici (direttisi verso il Vicino Oriente e l’Egitto), i Proto-Dravidi (direttisi verso il subcontinente indiano), i Proto-Uraloaltaici (rimasti nella sede originaria finché un gruppo – gli Uralici – si espanse nell’Asia e nell’Europa settentrionali, e un altro gruppo – gli Altaici – si espanse nell’Asia orientale fino all’arcipelago nipponico), i Proto-Paleosiberiani (direttisi vero l’Asia nord-orientale) e i Proto-Eschimoaleuti (direttisi verso lo Stretto di Bering dove diedero origine a Eschimesi e Aleuti).
I Proto-Caucasici si suddivisero con il tempo in tre gruppi che evolsero rispettivamente le famiglie linguistiche “caucasica nord-occidentale”, “caucasica nord-orientale” e “caucasica meridionale”: la prima occupa la zona tra il fiume Kuban e l’Abchasia (compresa), la seconda occupa il Daghestan, la terza comprende la Georgia. Di tali famiglie, la più arcaica appare la terza (che è detta talvolta anche “cartvelica”); le altre due presentano un’evoluzione assai marcata, favorita da una forte tendenza alla caduta delle vocali, con conseguente notevole sviluppo del sistema consonantico.
Questa tendenza, presente in misura meno rilevante anche nel caucasico meridionale, rende difficile la ricostruzione dell’originaria lingua proto-caucasica, tanto più che di tutte le lingue caucasiche solo il georgiano (che è la principale del gruppo meridionale) è attestato in antico. Il georgiano ci è noto, infatti, a partire dal V secolo dell’era attuale, mentre bisogna risalire fino all’Ottocento per trovare i primi documenti scritti in una qualsiasi delle altre lingue caucasiche.
All’arrivo degli Indoeuropei, una buona parte delle regioni europee gravitanti sul Mediterraneo – Anatolia compresa – era abitata da popoli affini, convenzionalmente detti, appunto, “Mediterranei”. A questo sostrato “mediterraneo” risalgono numerosi toponimi e nomi di persona, giunti fino a noi per tradizione ininterrotta o attraverso iscrizioni. L’ondata migratoria che portò tali popoli a diffondersi nelle aree citate ebbe come punto di partenza il Caucaso, e il suo inizio può essere fissato nel corso dell’VIII millennio a.C.. Essa coincide con la comparsa nell’Europa meridionale del tipo antropologico alpino. Ai Mediterranei, o Proto-Caucasici, sono da assegnare la maggior parte dei popoli iberici; le popolazioni alpine propriamente dette, tra le quali gli Euganei; i Pelasgi Pre-ellenici; i Cretesi pre-micenei parlanti la lingua scritta con la Lineare A, tuttora indecifrata; gli Etruschi assieme al popolo dell’isola egea di Lemno; vari popoli dell’Anatolia, tra i quali i Proto-Hatti sui quali si innestarono gli Hittiti; gli Hurriti e gli Urtatei; gli Elamiti.
Giovanni Rapelli
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Articolo apparso in “Quadrante padano”, N. 2, agosto 1992.