Etimologia 87 (Postuma) – (Storia)
…a cura di Giovanni Rapelli
Per le tue domande scrivi a >>> info@giovannirapelli.it
Etimologia 87 (Postuma) – (Storia)
Etruschi e Reti – 3a parte
Di poco posteriore all’arrivo degli Ittiti in Anatolia è un’altra ondata migratoria indoeuropea, che avrà riflessi di eccezionale importanza sulla storia dell’intero Mediterraneo. Dalla penisola balcanica discendono, nel corso del XIX secolo a.C. gli antenati dei Greci. Una parte di essi si stabilisce nelle isole egee, e va identificata negli Achei (gli Ahhiyawa dei documenti ittiti); un’altra parte si stabilisce nell’Attica, nel Peloponneso, e quindi a Creta, dove soppianterà – verso il 1450 a.C. – la civiltà minoica. I Greci appartenenti al secondo gruppo sono noti oggi convenzionalmente come Micenei.
Gli Achei entrano fatalmente in urto coi popoli che controllano la via commerciale dei Dardanelli, e che riconoscono in Troia il loro Stato-guida. I Micenei, d’altro canto, apprendono dai Minoici l’arte della navigazione e diventano in breve una potenza marinara; seguendo rotte già collaudate dai Minoici, si spingono in Sicilia, Sardegna e Corsica alla continua ricerca dei metalli, materie prime preziosissime. È assai verosimile che alle spedizioni micenee prendessero parte anche gruppi di indigeni, quegli indigeni che la tradizione greca classica definiva Pelasgi.
Il conflitto politico-commerciale tra Achei e Troiani porta, attorno al 1250 a.C., alla guerra di Troia, con la vittoria achea. La caduta del regno troiano coincide con uno sconvolgimento generale dell’assetto etnico della regione. Molti popoli, sia indoeuropei che non indoeuropei, cercano nuove sedi. Una coalizione, i cosiddetti “Popoli del Mare”, tenta l’invasione del prospero Egitto, ma viene distrutta. I nomi dei popoli che componevano questa coalizione ci sono stati tramandati dalle fonti egizie; tra di essi troviamo i T.r.š, gli Š.r.d.n., gli Š.q.l.š., i P.l.s.t., nei quali identifichiamo rispettivamente gli Etruschi, i Sardi, i Siculi e i Filistei (come è noto, la scrittura egizia non riproduceva i suoni vocalici). Abbiamo qui per la prima volta la documentazione del nome degli Etruschi: in T.r.š, infatti, è generalmente riconosciuta la radice turs- che ritroviamo nel nome dato agli Etruschi dai Greci, ossia Thyrrēnoí (il greco y riflette un’antica u e il gruppo rrh un antico gruppo rs). Questo turs– è senza dubbio connesso al latino Tusci, pronunciato Tuski, da un precedente Turski. Recenti studi hanno permesso di collegare la radice turs- del nome nazionale degli Etruschi al nome di Troia stessa: Troia, in greco Troía, riflette una voce indigena Trusíya, un derivato di turs-. Ancora, dalla stessa radice derivò una variante etrús– dalla quale i Romani trassero sia Etrusci (pronunciato anticamente Etrúski) sia Etruria, forma quest’ultima risalente a un precedente Etrúsia.
La citata radice turs- significò probabilmente «torre, costruzione elevata», ampliamento di una più antica radice nostratica tur- significante «in alto, alzarsi»; il nome di Troia, dunque, dovette significare «città turrita». Ora, è un fatto che la civiltà nuragica, che costellò di torri (i nuraghes) la Sardegna, ebbe inizio nei secoli XV-XIV a.C. Siamo nel periodo della potenza micenea, quando i Micenei percorrevano il Mediterraneo assieme ai loro sudditi-alleati Minoici, di stirpe caucasica.
Giovanni Rapelli
![]()
Articolo apparso in “Quadrante padano”, N. 2, agosto 1992.