Etimologia 05 (toponomastica)

…a cura di Giovanni Rapelli

Etimologie

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Etimologia 5 (toponomastica)

   Interrato dell’Acqua Morta — Lunga strada di Verona che dal Teatro Romano va fino al Ponte Navi. Fino al 1895 qui v’era un ramo secondario dell’Adige, detto Canal de l’Aqua Morta; la corrente del fiume agiva soltanto sul fiume vero e proprio, mentre in questo canale secondario l’acqua era quasi ferma, spesso ristagnando per mesi. Questo spiega perché i veronesi lo chiamassero Canal de l’Aqua Morta

   Il canale aveva il suo incile tra il Teatro Romano e la Giarina, pressappoco all’altezza dell’attuale Vicolo S. Faustino; dove si incrociava con Via Carducci sorgeva un bel ponte, per quanto piccolo. Poco prima del ponte, si gettava nel Canale dell’Acqua Morta un piccolo canale secondario detto Canal de le Seghe («canale delle segherie»), così detto perché ospitò nei secoli passati diverse segherie di legname. Da questo canaletto ebbe origine il toponimo Vicolo Seghe S. Tomaso.

   Il Canale dell’Acqua Morta sboccava in Adige sotto il Ponte delle Navi. Allora il ponte aveva un’arcata in piú di quelle attuali; da quella a ridosso di Veronetta fuorusciva il ramo secondario dell’Adige, per ricongiungersi a quello principale. Tra il canale e l’Adige, v’era in quel punto una salita che dal lungadige dell’Isolo portava al ponte, ed era detta la Montàra (variante del piú comune pontàra «salita»).

   La grande alluvione del 1882 aveva fatto danni enormi all’inizio del Canale dell’Acqua Morta perché vi si erano ammassati detriti vari, tronchi, rami d’albero, barche che avevano agito da tappo; saltato il “tappo” per l’enorme pressione dell’acqua, molte case erano quasi esplose. Si decise, cosí, di eliminare per sempre quel pericolo: il canale doveva venire interrato, ed è da questa operazione che trae il nome attuale.

   L’interramento fece, purtroppo, eliminare il bel ponte di Via Carducci (di cui abbiamo varie foto e quadri di pittori), e riguardò anche il piccolo Canale delle Seghe.

Giovanni Rapelli

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