Etimologia 19 (espressioni dialettali)

…a cura di Giovanni Rapelli

Etimologie

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Etimologia 19 (espressioni dialettali)

   Una stranezza del nostro dialetto (che, però, vari altri dialetti italiani condividono) consiste nel come vengono foggiati i numerali ordinali. Infatti, questi numerali corrispondono bene alle forme letterarie italiane quando sono aggettivi: primosecondo, tèrso, quarto, quinto, sèsto, sètimo, ecc. Quando, però, sono pronomi, il sistema cambia radicalmente, e si usano delle perifrasi.

   Cosí, per esempio, se si deve esprimere “il sesto” come pronome, si dirà quel che dise sié… Quindi: Qual èlo ’sto fiol qua? — ’Sto qua l’é quel che dise sié! «Quale è questo figlio? — Questo è il sesto!»; El m’è capità ’n’altra òlta, e questa l’é quela che dise òto! «Mi è successo un’altra volta, e questa è l’ottava!».

   Poi, nella fraseologia veronese ricorrono spesso espressioni che ormai vengono ripetute meccanicamente, senza che si capisca da dove derivino. Per esempio, si sente a volte dire: sí, e la puarina che sta in Bra! La frase significa letteralmente «già, e la poveretta che sta in Piazza Bra!». È un’espressione sarcastica, che vuole far presente a chi sta parlando che non si crede a ciò che dice, che si è capito che esagera: qualcosa, quindi, come l’italiano ma figúrati!

   Ma chi era questa puarina, questa «poveretta»? Il riferimento fu senza dubbio a una delle prostitute che esercitarono la loro attività negli arcovoli dell’Arena fino al Cinquecento inoltrato. Erano per lo piú delle povere disgraziate che si riducevano a fare quel mestiere perché orfane o per la miseria nella quale vivevano…

Giovanni Rapelli

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