Etimologia 40 (Postuma) – (Modi di dire)

…a cura di Giovanni RapellietPer le tue domande scrivi a >>>  info@giovannirapelli.it

Cari lettori,
Giovanni Rapelli, mio padre, è mancato il 9 maggio 2019. Nel 2014 aveva iniziato la sua collaborazione con Il Condominio News ( www.ilcondominionews.it ) aprendo L’angolo delle etimologie. Fino a giugno 2019 sono state pubblicate 39 voci, di cui le ultime due postume, oltre alle risposte ai lettori.
Riordinando il cospicuo materiale che mio padre ci ha lasciato, ho trovato diverse etimologie non ancora apparse sul sito, che sicuramente lui avrebbe avuto piacere di divulgare. Era suo desiderio, infatti, condividere scoperte e conoscenze a beneficio di chiunque abbia voglia di approfondire, o anche solo di soddisfare una curiosità.
Non ritenevo giusto che questo materiale andasse perduto e, in accordo con i miei famigliari che hanno sostenuto da subito questa iniziativa, ne ho parlato con l’editore Graziano Cobelli. Abbiamo così deciso, con l’inizio del 2021, di riaprire L’angolo delle etimologie, continuando a pubblicare il materiale di mio padre.
Purtroppo non ci sarà più possibile portare avanti le risposte ai lettori, ma daremo comunque voce alle sue ricerche, mettendole a disposizione di appassionati e curiosi. I testi saranno pubblicati esattamente come lui li ha scritti.

Ringraziando l’editore per la sua disponibilità, auguro a tutti una piacevole lettura.

Laura Rapelli

***

Etimologia 40 (Postuma) – (Modi di dire)

Vi sarà capitato spesso di dire (o avrete sentito dire da altri) ai tempi de Matìo Copo, volendo significare “moltissimo tempo fa”. Questa espressione, parecchio misteriosa a prima vista, è stata spiegata dal linguista veronese Marcello Bondardo sulla benemerita rivista “Vita veronese” (n. 9-10 del 1972, pp. 290-294).

Noi avvertiamo in Matìo Copo un nome e un cognome; in realtà è fortemente probabile che ci sia qui un’alterazione popolare del soprannome di un personaggio di corte del tardo Impero romano, che suonava Mattyòcopus.

È lo storico romano, di origine greca, Ammiano Marcellino (n. 340, m. verso il 400 d.C.) che ci tramanda tale personaggio. A sua volta il soprannome Mattyòcopus è la latinizzazione del soprannome greco Mattuokòpus, che in origine doveva probabilmente essere riferito a una figura comica della commedia greca, e che significa «ghiottone», «crapulone». Questa figura non è documentata, ma l’esistenza del soprannome di quel personaggio di corte non può che condurci alla conclusione che ci fosse.

Mattyòcopus divenne, così, Matiòcopo nei nostri dialetti; da qui a crearne un immaginario Matìo Copo il passo è breve.

Forse la nostra espressione ebbe origine nell’ambiente dei cantastorie, forse nel corso di qualche festa rustica sull’aia; in ogni caso, la sua conservazione fu certo favorita da tutte quelle “o”, che rendono il nome un po’ ridicolo, e dal fatto che il nome rammentava l’altra nostra parola copo «tegola».

Giovanni Rapelli

Articolo apparso nella rubrica “L’angolo culturale: storia di parole” in “La voce socialista” n. 10, 15 dicembre 1986, pag. 3.

↓