Etimologia 73 (Postuma) – (Modi di dire)

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Etimologia 73 (Postuma) – (Modi di dire)

Un pochetín de quel che se ghe dise!
Frequente esclamazione per deplorare la faciloneria, il pressappochismo, l’incuria: ma dai, come se fa a far le robe cusíta mal? Un pochetín de quel che se ghe dise!, «Suvvia, come si fa a fare le cose così male? Ci vuole un po’ di maniera!; No ’l sarà mia un laóro ben fato, questo, era? Un pochetín de quel che se ghe dise!, «Non sarà certo un lavoro ben fatto, questo, vero? Suvvia, un po’ più di cura!». Letteralmente «un pochino di ciò che viene chiamato», frase che così com’è appare incomprensibile: è probabilmente l’accorciamento di un pochetín de quel che se ghe dise (bèla) maniéra, «un po’ di ciò che viene chiamato “(bella) maniera”».

Schersando schersando Bartòldo el s’à confessà.
“Scherzando scherzando, Bertoldo si è confessato.” Lo si dice per commentare certe insinuazioni maligne ma all’apparenza del tutto innocenti. A volte, una domanda o un’allusione apparentemente spontanee sono troppo dirette per essere davvero tali, e ciò provoca il risentimento dell’interessato (molto spesso una donna); l’interlocutore, allora, si affretta ad aggiungere che stava scherzando. Da qui il commento, come a dire: “È proprio scherzando che Bertoldo ha tirato fuori quello che aveva dentro!”.
Il proverbiale personaggio era un buffone della corte di re Teodorico, come racconta Giulio Cesare Croce (1550-1609) nel suo volumetto Bertoldo.
Il detto viene ridotto talvolta alla sola parte iniziale: Schersando schersando…

Giovanni Rapelli

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