Tempo di asparagi

…a cura di Anna Maria Matilde Filippozzi

 

 

Come scegliere:

Il periodo di raccolta è da marzo fino a tutto giugno. Raccolti dopo questo periodo, sono legnosi e di minor pregio, spesso sono coltivati in serra. I più conosciuti sono quelli verdi e gli asparagi selvatici. Ne esistono di altre varietà come quelli bianchi e viola.

Se scegliete gli asparagi verdi, devono essere di un bel verde brillante e turgidi, non devono essere opachi né troppo molli altrimenti, vuol dire che sono vecchi. Non devono avere macchie.

Come pulire:

Per prima cosa togliete i gambi duri. Con lo spelucchino o il pelapatate, togliete le puntine laterali al fusto facendo attenzione a non togliere troppo dell’asparago. Pareggiate tutte le punte, se non riuscite, potete metterle in un bicchiere, così, da tenerle strette e metterle in pari.

Come conservare e cuocere:

Si conservano in frigorifero per 3/4 giorni avvolgendo le radici in uno strofinaccio umido. Scegliete la qualità in base alla ricetta prescelta, se scegliete una qualità con il fusto non troppo sottile, otterrete più polpa, il tempo di cottura sarà circa di 20/25 minuti (per le punte sarà di 5/7 minuti). Se avete i lacci per la cottura, potete legare i fusti, in modo tale da far rimanere gli asparagi in piedi e le punte fuori dal pentolino. Se preferite la cottura a vapore, per asparagi non troppo grandi, il tempo sarà circa di 25/30 minuti. Se preparate un risotto o altra ricetta tipo pasta, rustici o altro, meglio gli asparagi con il fusto sottile, saranno più teneri, saporiti e profumati.

Proprietà:

Gli asparagi sono molto diuretici, si può bere un decotto da utilizzare come tisana drenante ma, senza abusarne, altrimenti, può danneggiare i reni. L’acqua di cottura può essere utilizzata anche per cuocere risotti o minestre, sarà ottima anche per innaffiare le piante, le renderà più forti e brillanti, o per pulire le piante a foglia larga.

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