…ecco perché: “Il laser può…”. – 618
…a cura di Graziano M. Cobelli
…ecco perché: “Il laser può uccidere ii tessuti biologici”.
Il laser, fascio di luce artificiale ad alta energia, fu sviluppato negli anni 60.
Ma nonostante il lungo tempo di utilizzo, il meccanismo con cui riesca a incidere i tessuti biologici non era ben noto.
Un recente studio Usa ha chiarito che l’effetto prodotto dai laser sui tessuti varia in base alla frequenza della radiazione luminosa e alla durata degli impulsi prodotti.
I laser a infrarossi, ad ampia lunghezza d’onda, tagliano poiché il forte calore rompe i legami chimici delle molecole del tessuto e poiché al contempo vi è una cauterizzazione, questo tipo di laser previene le emorragie.
I laser con lunghezza d’onda più breve (a luce visibile e a ultravioletti) creano invece microesplosioni.
La luce nel punto di fuoco crea un gas carico elettricamente, il plasma.
Dopo ogni impulso, il plasma collassa e l’energia rilasciata produce le microesplosioni.
Questi laser, che producono ablazioni più precise e con minor danno ai tessuti, sono più adatti alla microchirurgia.
Tratto da: Rivista TeleSette.
