…ecco perché: “C’è l’abitudine di bere… – 392

…a cura di Graziano M. Cobelli

…ecco perché: “C’è l’abitudine di bere l’aperitivo”.

L’aperitivo (dal latino tardo aperitivus «che apre le vie per l’eliminazione»), nasce come bevanda che stimola l’appetito.
Ve n’è notizia già nella letteratura greco-romana: i medici del tempo somministravano bevande a base di alcool ed erbe o miele per suscitare la fame.
L’aperitivo moderno tuttavia nacque a Torino nel 1786.
Fu allora che Antonio Benedetto Carpano inventò e mise in vendita nella sua bottega in Piazza Castello il vermut, prodotto con vino bianco addizionato di alcool, zucchero e un infuso di oltre 30 erbe e spezie, tra cui l’assenzio maggiore, il cui nome tedesco, Wermut, dette il nome alla bevanda-aperitivo.
Il vermut ebbe enorme successo in tutta Italia e fu esportato ovunque in Europa.
Il termine apèritif fu poi lanciato in Francia nel 1846 dal distillatore Joseph Dubonnet che chiamò così il suo nuovo liquore.

Tratto da: Rivista TeleSette.

↓