…sapevate che: “Milano, il teatro è… – 349

…a cura di Graziano M. Cobelli

1-curioso

…sapevate che: “Milano, il teatro è «Della Scala»”.

In troppe occasioni e oggi sempre più, molti giornali, riviste e televisioni, riportano una informazione inesatta e forse anche lesiva per Verona: «Il Teatro alla Scala di Milano».
Riporto un cenno storico che spiega perché ogni veronese dovrebbe sapere la terminologia esatta: «Teatro Della Scala» di Milano.
Regina Beatrice Della Scala, figlia di Mastino II Della Scala, nasce a Verona nel 1331 e muore a Milano nel 1384.
Bernabò Visconti nasce a Milano nel 1323 e muore assassinato a Trezzo d’Adda nel 1345.
A quei tempi, la politica delle alleanze, faceva convergere interessi, intrighi e coalizioni con i matrimoni dei figli e non meno con azioni di guerra;il tutto usato come merce di scambio e così fu anche per «Regina Beatrice» che sposò Bernabò Visconti, signore di Milano, nel 1345.
Regina Beatrice Della Scala, portò in dote, denaro, gioielli, terre ed un appezzamento di terreno di 12 ettari, sito in Milano.
Detto terreno fu presto urbanizzato e su di esso fu costruito anche un teatro, detto Della Scala in «buona fama» della donatrice «Regina Beatrice Della Scala» e tale deve essere nominato ancora oggi.
Sul precitato terreno fu edificata anche una chiesa che porta il medesimo riferimento -Santa Maria Della Scala-, prospiciente una piazza, come esiste anche a Verona «Santa Maria Della Scala», fatta erigere da Cangrande Della Scala nel 1324 e situata fra Via Stelle e Via Mazzini (ieri Nuova) in pieno centro storico.
Maria Teresa d’Austria nel 1776, fece ampliare e ristrutturare il teatro e nel tempo fu rimodernato ancora più volte come pochi anni fa e sempre è stato nominato «Teatro Della Scala».
Oggi per grave mancanza di coscienza storica dovuta forse ad imbarbarimento culturale, nessuno più si chiede a quale “scala” si riferisca il teatro di oggi.
Penso invece che ai milanesi farebbe piacere poter ridare al loro grande teatro, riconosciuto in tutto il mondo, il giusto significato e collocamento storico e ai veronesi resterebbe la soddisfazione di riconoscere nella «Gran Milan» anche il segno scaligero, considerando che Verona ha sempre la loro Cittadella Viscontea.
In occasione delle prossime Olimpiadi invernali del 2026, sarebbe giustificato anche il gemellaggio storico purtroppo dimenticato dalla frenesia di questo tempo.

Tratto da: L’arena – VERONA, Martedì 30 Giugno 2020… di Marco Mamone

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