…ecco perché: “Una scoperta in Marocco… – 444

…a cura di Graziano M. Cobelli

…ecco perché: “Una scoperta in Marocco rivoluziona gli studi sull’origine dell’uomo”.

Le certezze finora raggiunte dalla paleoantropologia, scienza che studia le origini dell’uomo, rischiano di essere mandate all’aria dalla recente scoperta da parte di un’equipe di scienziati guidata da Jean-Jacques Hublin nel sito di Jebel Irhoud, in Marocco
Qui sono stati rinvenuti resti di ossa umane probabilmente di una forma arcaica di Homo sapiens ((base della nostra specie) e di utensili da cottura che, datati col metodo della radioattività, risultano di oltre 315mila anni fa.
Il fatto sorprendente è che finora i più antichi fossili di Homo sapiens rinvenuti, in Etiopia e Sudafrica, hanno 195mila anni.
Si pensava quindi che la nostra specie si fosse evoluta in quel periodo nell’Africa sudorientale.
Ora tutto rischia di tornare in discussione: sia la data che il luogo di nascita dei nostri più antichi progenitori.

Tratto da: Rivista TeleSette.

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