…ecco perché: “L’anno 46 a.C. durò… – 580
…a cura di Graziano M. Cobelli
…ecco perché: “L’anno 46 a.C. durò 445 giorni”.
Il calendario giuliano, elaborato dall’astronomo Sosigene di Alessandria, venne promulgato da Giulio Cesare (da cui prende il nome) nell’anno 46 a.C. ed entrò in uso l’anno successivo.
Fu il calendario che introdusse l’anno bisestile e venne ideato per compensare gli errori del passato, riportando e mantenendo l’equinozio di primavera al 25 marzo.
Per raggiungere questo scopo però l’anno 46 a.C durò 445 giorni o, secondo certe fonti, 446.
Si rese infatti necessaria l’introduzione di 67 giorni (oltre al consueto mercedonio, un mese di 22 o 23 giorni che si aggiungeva ad anni alterni dopo il 15 febbraio).
In quell’anno dunque furono aggiunti due mesi fra novembre e dicembre, uno di 33 giorni e l’altro di 34.
Per questo motivo il 46 a.C. fi soprannominato annus confusionis, «l’anno della confusione».
Tratto da: Rivista TeleSette.
