Zanetti Enzo

…a cura di Graziano M. CobelliPoesia

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Enzo Zanetti

Enzo Zanetti è nato ad Affi (VR) nel 1940, dov’è vissuto fino al 1942, per poi trasferirsi a Pazzon di Caprino V.se fino al 1964.
Nel 1960 ha conosciuto a Spiazzi di Caprino V.se, una ragazza mantovana, che sarebbe poi diventata sua moglie.
Sposatosi nel 1964 si trasferisce a Verona, dove nel 1965 è nata la prima figlia, da qui poi, nel 1969 porta la residenza definitiva a Mantova dove nel 1970 nasce il secondogenito.

La decisione di trasferirsi a Mantova sortì dal fatto che sua moglie, a seguito di un Concorso indetto dall’Ospedale Carlo Poma di Mantova, fu assunta come infermiera professionale, e lui si prese l’impegno di ” fare ” il pendolare.
A quei tempi lavorava a Verona, presso la filiale di una grossa Azienda in campo ascensoristico, come impiegato amministrativo, posto che ha occupato fino alla pensione nel 1995.
Fin dalla giovinezza si dilettava con la pittura da autodidatta ma aveva pochissimo tempo da dedicarvi perchè l’Azienda per la quale lavorava, fino agli anni 70 teneva aperti gli uffici tutti i giorni dell’anno (comprese le grandi festività).
Durante il tragitto in treno per recarsi al lavoro da Mantova a Verona e ritorno (non ha mai avuto la patente), si cimenta anche con la scrittura di Poesie e Racconti, che inevitabilmente finivano nel cassetto.
Cominciò a pensare seriamente alla pittura dopo il pensionamento.
A questo proposito per chi volesse visitare il suo sito, l’indirizzo preciso è il seguente: www.enzozanettiatelier.com
Per quanto riguarda la poesia, invece, ha avuto la fortuna, spronato dalla moglie, di far leggere ad una loro amica, Prof.ssa di Pedagogia, quanto aveva scritto nel corso degli anni e la stessa lo convinse a sottoporre il tutto ad un critico letterario.
Da tutto ciò è nato il suo primo libro di Poesie con il titolo: “Alberi e fiori tra pioggia e sole” (Ed. Sometti 2010), dopo due anni seguì la seconda pubblicazione dal titolo: “Viaggi della memoria” (Ed. Sometti 2012).
La vena artistica di Enzo Zanetti non è ancora esaurita perché in cantiere c’è un libro di ricordi ella sua infanzia e di racconti vari, materiale che stà valutando attentamente prima di decidersi alla pubblicazione.

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 Nebbia

Immobile tra le canne
osservo la nebbia sollevarsi
dalla superficie del lago,
dove due cigni prima invisibili,
solcano le acque rese verdi
dalle ombre degli alberi.
da: Alberi e fiori tra pioggia e sole

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Notti di Mezza Estate

   Trascinavamo i piedi, calzati di duri zoccoli,
sulle pietre polverose del sentiero.
Stanchi sedevamo al riparo complice dei bassi
muretti di pietra antica, odorosi
di muschi e fruscianti d’insetti.
La luna, in quelle sere, allungava
le ombre tremolanti dei pioppi.
Nella valle lontana gli echi portavano
lo stormire delle foglie, il latrare dei cani.
Un suono di chitarra si perdeva nel buio.
Sembravamo personaggi di una commedia,
figure nell’oscurità, pronte a recitare.
Grigi gruppetti, statue di cera,
al chiaro della luna.
Chi c’era in quelle notti di mezza estate?
Ricordi i nomi di quelle ombre?
Ricordi il nome della ragazza che rompeva con le dita
nervose il lucido specchio delle acque ai nostri piedi?
Tutto era immobile.
La luna illuminava la scena.
Tra le erbe cantavano i grilli.

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da: Viaggi della memoria di Enzo Zanetti.

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