Ruiz Zafón Carlos – “L’ombra del vento”

…a cura di Elisa Zoppei

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Cari amici del Condominonews, per l’Angolo della Lettura del nostro Blogg, questo mese vi propongo di immergervi nellatravolgente ondata di sorprese e di souspance del romanzo L’Ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafón (Arnoldo MondadoriEditore, 2004), e di lasciarvi andare al piacere dell’incognito e dellalettura.
Sappiamo cheLeggere è restituire la vita ai libri. Questo romanzo è un appuntamento specialissimo con i libridimenticati.

L’AUTORECarlos Ruiz Zafón

Carlos Ruiz Zafón

Dalle notizie biografiche colte qua e là navigando in internet, possiamo sapere che Carlos Ruiz Zafón è nato a Barcellona il 25 settembre 1964.
Per i suoi 50 anni, il 25 settembre u.s., la rivista digitale LIBRERIAMO ha celebrato il suo compleanno accendendo 50 candeline. Da piccolo,  Carlos ha frequentato le classi elementari in un severo collegio di Gesuiti, dove, immagino, abbia dovuto imparare la disciplina dello studio e dell’obbedienza, ma anche a lavorarsi di dentro sviluppando fantasia, creatività, ambizione e passione per la scrittura. Infatti durante un incontro del 2008 al teatro Franco Parenti di Milano in occasione della rassegna “Gli scrittori si raccontano”, organizzata dalla Mondadori, davanti a un pubblico di lettori affascinati, Zafón ricordò la sua prima esperienza letteraria di quando aveva solo 8-9 anni. Con tre amichetti di collegio, aveva dato il via alle sue prime “pubblicazioni”. Lui naturalmente era lo scrittore, un altro bambino era l’addetto alla produzione (ovvero sfruttava la fotocopiatrice del padre per fare le copie dei testi), un altro era l’illustratore e un quarto l'”uomo” di marketing. “Scrivevo storie con sangue dappertutto, già dalla prima pagina, mostri, alieni…”. Quei primi successi li spese in caramelle e biglietti per la prima classe nel metrò. Intervistato dal suo traduttoreitaliano Bruno Arpaia, Zafón, con un look informale e animato da un’autoironia abbondante e divertente, ha portato i numerosissimi ascoltatori nel suo mondo, alle origini del Cimitero dei Libri Dimenticati che domina imperioso e affascinante la sua tetralogia introdotta dal bestseller L’ombra del vento, (2004) cavalcata con Il gioco dell’angelo (2008) e giunta al terzo tassello con Il prigioniero del cielo (2011). Tutti i romanzi di Carlos Ruiz Zafón, sfornati anno dopo anno sono stati tradotti in oltre 40 lingue, hanno conquistato subito l’anima di milioni di lettori e numerosi premi nei cinque continenti.

Consacrato autore di successo mondiale dal pubblico e dalla critica, vive dal 1993 a Los Angeles, dov’è tuttora impegnato nell’attività di sceneggiatore e collabora regolarmente con le pagine culturali di “El País” e “La Vanguardia. Nel 1993 ha iniziato anche la  sua carriera come scrittore di narrativa per ragazzi pubblicando la sua prima opera dal titolo “Il Principe della Nebbia”, seguito da “Il Palazzo di Mezzanotte” (’94), poi da “Le luci di Settembre” (’95) e infine da “Marina” (’99), compresi poi nella serie “La Trilogia della Nebbia”.

Il suo primo romanzo per adulti L’ombra del vento, uscito in sordina nel 2002  in Spagna, ha conquistato col passaparola il vertice delle classifiche letterarie europee, diventando un vero e proprio fenomeno letterario con più di 8 milioni di copie vendute nel mondo, ottenendo numerosi premi internazionali, tra cui Premio Barry nel 2005 per il miglior romanzo d’esordio.

Il romanzo

 L'ombra del vento

Qualche considerazione

L’ombra del vento è la storia di un libro, di un libro maledetto e dell’uomo che lo ha scritto, un misterioso personaggio fuggito dalle pagine di un romanzo per poterlo bruciare, un tradimento e un’amicizia perduta. È una storia d’amore, di odio e di sogni vissuti all’ombra del vento. Ma è una storia vera. E come tutte le storie vere comincia e finisce in un cimitero, anche se molto particolare.

Carlos Ruiz Zafón, impersonato dal protagonista Daniel Sempere, non poteva architettare meglio la trama di questo splendido romanzo che tratta di libri, di amore, di amicizia, di rimorsi, di rimpianti, di tensione, di conflitti e di crescita, e tanto altro…
La storia si apre in una Barcellona umida nel giugno del 1945, precisamente nel giorno in cui Daniel figlio di un libraio antiquario, compie 11 anni e si sveglia di soprassalto non riuscendo più a ricordare il volto della madre defunta.
Il padre, un po’ per festeggiarlo, un po’ per consolarlo, decide di portarlo in  un luogo segreto e fantastico che si trova a Barcellona, ma che è a conoscenza di pochi: Il cimitero dei libri dimenticati, un posto dove i libri buttati, rinnegati e lasciati soli ritrovano dignità e vengono conservati, nell’attesa che arrivi una nuova persona e se ne prenda cura. Sono piene di bellezza e di forza le parole che il padre rivolge al figlio parlandogli del luogo misterioso in cui si trovano, un Santuario dove ogni libro, ogni volume possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e di coloro che l’hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. E qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito.
Daniel, aggirandosi in quel labirinto che odora di carta vecchia, polvere e magia, sfiorando con le dita il dorso dei libri disposti in lunghe file sugli scaffa­li, li tasta a uno a uno, cercando di leggerli attraverso il tatto. Mentre vaga lungo galle­rie e ballatoi riempiti da centinaia, migliaia di volumi, gli balena in mente il pensiero che dietro ogni copertina si celi un universo da esplorare e che, fuo­ri di lì, la gente sprechi il tempo ascoltando partite di cal­cio e sceneggiati alla radio, paga della propria mediocrità. Ad un tratto, ecco un libro che sembra attenderlo da anni. Lo sfoglia con cautela: le sue pagine palpitano come ali di una farfalla cui venga restituita la libertà. ÈL’ombra del vento, opera di un autore sconosciuto, un tale Julian Carax, che cambierà e influenzerà in modo netto la sua esistenza. Nel pomeriggio si rifugia in camera sua per fare cono­scenza col nuovo amico e in men che non si dica, la storia lo cattura. Narra l’odissea di un uomo alla ricerca del suo vero padre, e insieme dell’infanzia e la gioventù perdute da cui emerge l’ombra di un amore maledetto, destinato a perseguitarlo fino all’ultimo dei suoi giorni. Daniel ha l’impressione di trovarsi in mezzo a una storia fatta di tante altre storie chiuse l’una dentro l’altra come le bambole russe, quasi che il racconto entrasse in una galleria di specchi e si scindesse in una miriade di riflessi, pur mantenendo la sua unità. Si immerge nella lettura dimentico di ogni altra cosa. Il tempo scivola via come in un so­gno. Molte ore più tardi, ode i rintocchi della mezzanotte dal campanile della cattedrale. Pagina dopo pagina, si la­scia trascinare in un turbine di emozioni sconosciute, in un mondo misterioso e affascinante popolato da personaggi non meno reali dell’aria che respira. Si abbandona a quell’incantesimo fino a quando la brezza dell’alba lambisce i vetri della finestra e i suoi occhi affaticati si posano sul­l’ultima pagina. All’alba ascolta i suoni della città addormenta­ta. Il sonno e la stanchezza bussano alla porta, ma resiste. Non può ancora abbandonare la magia di quella storia né, per il momen­to, dire addio ai suoi protagonisti.
Zafón sviluppa una storia di coincidenze, di presenze a volte non sempre visibili, di intrecci, di emozioni forti, di maturazione, di sofferenza ma anche di grande amore.
Il romanzo è narrato direttamente dal protagonista Daniel attraverso dialoghi e monologhi interiori. È un resoconto della sua vita, intrecciata a quella di tutti gli altri personaggi.
L’autore delinea gradualmente ma in modo completo ed esaustivo il profilo di ciascuno, sicché qualsiasi personaggio che entra nella scena entra anche nel cuore del lettore, piano piano, come può accadere nella vita reale.
È un libro che deve essere vissuto e assaporato, per questo lascio il proseguimento e il finale alla vostra curiosità.
Starete di fronte al libro come di fronte ad una tela candida, completamente vuota, e, pagina dopo pagina, troverete tutto ciò di cui avete bisogno per comprendere la vicenda, per dipingerla con i diversi colori, avventurandovi nei pensieri e nelle vita altrui, perdendo il contatto con la solita e quotidiana realtà. Che meraviglia !!!

Buona lettura

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