Antipasti / Gnocco fritto

…a cura di Anna Maria Matilde Filippozzi

Antipasti

Gnocco fritto

“Una poesia che si mangia con le mani”

Presentazione:

lo gnocco fritto è una prelibatezza dell’Emilia-Romagna, perfetto per un antipasto o un aperitivo sfizioso. Questo piatto tradizionale, croccante fuori e morbido dentro, si sposa magnificamente con salumi e formaggi, a Modena si chiede rigorosamente “il” gnocco fritto! Questo tipico street food della cucina emiliana assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparata: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn… sono tutti modi per riferirsi alla stessa ricetta, i famosi straccetti di pasta fritta.

  Ingredienti:

Sale q.b.

Zucchero q.b.

Farina 00 250 g

Lievito di birra fresco 12 g

Strutto 30 g

Latte intero 100 cl

Per friggere: Olio di semi di arachide q.b.

  Preparazione:

Per l’impasto: intiepidite il latte e versatelo in una ciotola alta. Aggiungete il lievito.

Mescolate bene e lasciate riposare per 10 minuti.

Aggiungete la farina e lo strutto (potete sostituire lo strutto nell’impasto con la stessa dose di olio extravergine d’oliva) due pizzichi di sale.

Impastate per 10 minuti circa sino ad ottenere un panetto compatto. Infarinate il panetto, mettetelo in una ciotola coperta da un canovaccio e fatelo lievitare al fresco per almeno un’ora.

Sulla spianatoia o su un piano di lavoro stendete la pasta in una sfoglia alta 3 mm circa.

Con una rotella dentata ottenete delle strisce di 5 cm di larghezza, quindi tagliate nel verso opposto per ottenere dei rombi.

Scaldate lo strutto in padella o se non lo avete, l’olio di semi e quando raggiunge la temperatura di circa 190° immergete pochi rombi alla volta. Cuoceteli un minuto per parte, appena inizieranno a gonfiarsi, prelevateli con la schiumarola e fate asciugare l’olio in eccesso su carta per fritti.

Trasferite gli gnocchi su di un piatto di portata ed accompagnate con salame, mortadella, stracchino o crescenza o scaglie di grana.

Conservazione:

Lo gnocco fritto già cotto può essere conservato per un paio di giorni in un contenitore ermetico.

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