Edizione Speciale * Festa della Mamma 2024 *

…a cura di Anna Maria Matilde Filippozzi

 

Com’è tradizione, la festa della mamma si celebra la seconda domenica di maggio e quest’anno, cade il 12 maggio.

Per anni la festa della mamma è stata celebrata l’8 maggio, da qualche tempo non è più così ed è stata scelta una data mobile: la seconda domenica dello stesso mese.

Le origini di questa festa sono molto antiche. Risalgono al mondo greco-romano durante le numerose feste legate alle divinità femminili nelle quali si celebrava la fertilità.

Di queste celebrazioni si è persa traccia in epoca medioevale e rinascimentale dove le uniche feste “a tema mamma” erano quelle legate alla maternità della Madonna, la festa di Maria, madre di Dio, era in un certo senso la festa di tutte le mamme.

La festa della mamma come la intendiamo ai giorni nostri fu introdotta soltanto tra l’800 e il ‘900 in due momenti diversi.

Il primo risale agli Anni ’60 e ’70 dell’ 800 ed è merito di una pacifista americana, Ann Reeves Jarvis e di sua figlia Anna.

Al termine della guerra civile americana, Jarvis aveva promosso una serie di feste della mamma con lo scopo di favorire l’amicizia tra le madri di Nordisti e Sudisti. Si trattava soprattutto di picnic e di altri incontri conviviali.

Il secondo momento risale ai primi anni del ‘900: Anna Jarvis, figlia di Ann Reeves Jarvis, raccoglie il testimone della madre e inizia a organizzare numerosi eventi dedicati alle madri, con sempre maggiore seguito, finché il presidente americano Woodrow Wilson ufficializzò la festa nel 1914.

La festa della mamma arriva in Italia soltanto nel 1933, durante il fascismo, quando il 24 dicembre viene celebrata la “Giornata della madre e del fanciullo”.

Da quel momento, le mamme vengono festeggiate per motivi propagandistici e in tale occasione venivano premiate quelle più prolifiche, soltanto nel dopoguerra anche in Italia, la festa ha assunto un carattere meno propagandistico.

La Festa della mamma vera e propria come la intendiamo oggi è nata negli anni Cinquanta in due diverse occasioni.

Nel 1956 il sindaco di Bordighera Raoul Zaccari, sostenne l’introduzione di una legge in favore dell’istituzione di una giornata dedicata alle madri assieme a Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente fiera del fiore e della pianta ornamentale di Bordighera-Vallecrosia.

Un fine evidentemente commerciale che un anno dopo ebbe anche un seguito religioso, infatti, un anno dopo Don Otello Migliosi scelse di celebrare la madre nel suo valore spirituale.

La scelta del mese di maggio non è casuale, nel cristianesimo si tratta del mese dedicato alla Madonna, oltre che essere un ottimo periodo per la fioritura delle rose.

La figura della mamma è da sempre legata alle rose.

La rosa parla di amore silenziosamente, in un linguaggio che comprende solo il cuore.

Una rosa come simbolo universale di gratitudine, apprezzamento, affetto e gentilezza.

Una rosa a tutte le mamme nel giorno della loro festa con l’augurio di trascorrere una giornata speciale.

Un pensiero altrettanto speciale a quelle mamme volate in cielo e che portiamo nel cuore.

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