Edizione Speciale *Carnevale 2017*

 

Storia e tradizione

Le origini del Carnevale.

Sulle origini del Carnevale vi sono diverse interpretazioni.

È difficile ricostruire l’origine della parola “Carnevale”. Alcuni ritengono che derivi da “carnem levare” o da “carne(m) vale” cioè “abbandonare la carne” e “addio alla carne” in riferimento alla dieta indicata nel periodo pasquale.
Negli ultimi anni però sta prendendo piede l’ipotesi di una diversa etimologia della parola: “currus navalis“, ovvero “carro navale”. Proprio questo oggetto sarebbe l’antenato degli odierni carri della sfilata carnevalesca infatti già più di 25 secoli fa esistevano feste chiamate Antesterie (feste dei fiori e del vino) nelle quali veniva portato in processione il simulacro del dio Dioniso su un carro a forma di nave con le ruote, in memoria dell’episodio del dio contro i pirati che lo rapirono.

I partecipati inoltre intonavano canti, ballavano, bevevano vino e si lasciavano andare ad atteggiamenti irrazionali come orge e scherzi.
La tradizione del carro navale sarebbe forse giunta a Roma tramite il culto di Iside, alla dea egizia infatti era dedicato. Persone mascherate lanciavano petali e fiori durante il passaggio di una nave sul Tevere con la statua della dea.

Di tutte queste manifestazioni antiche oggi è rimasto l’uso delle maschere e il lancio dei coriandoli in sostituzione dei petali e dei fiori.

Della storia di questa festa popolare vi è testimonianza anche nel Medioevo. I festeggiamenti del Carnevale erano molto simili ai suddetti con la differenza che il culmine di questi era il processo di un fantoccio la cui morte, rappresentava il capro espiatorio dei mali dell’anno passato e un buon augurio per il nuovo.
La storia del Carnevale dunque da tutt’altro significato a questa festività rispetto a quello religioso infatti in sostanza era un modo per salutare l’inverno dando il benvenuto alla stagione primaverile portatrice di fertilità e fecondità.
I festeggiamenti sregolati e lussuriosi del Medioevo furono presto ridimensionati in quanto non visti di buon occhio dalla Chiesa.

Il freno e i divieti che la Chiesa impose sui festeggiamenti goliardici e folcloristici, indussero molte maschere che nacquero all’interno della cultura popolare ad essere tenute in vita per mezzo di rappresentazioni teatrali.

Secondo la storia del Carnevale le maschere  rappresentano vizi e virtù del popolo.

La stagion del carnevale

La stagion del Carnevale
tutto il Mondo fa cambiar.
Chi sta bene e chi sta male
Carnevale fa rallegrar.

Chi ha denari se li spende;
chi non ne ha ne vuol trovar;
e s’impegna, e poi si vende,
per andarsi a sollazzar.

Qua la moglie e là il marito,
ognuno va dove gli par;
ognun corre a qualche invito,
chi a giocare e chi a ballar.

Carlo Goldoni

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