RICORRENZA: MONZA (MB): “I 100 anni del tempio della velocità: l’autodromo di Monza”

…a cura di Maria Rosanna Mucciolo

MONZA (MB): “I 100 anni del tempio della velocità: l’autodromo di Monza”

Autodromo Nazionale di Monza

L’autodromo di Monza compie cento anni, la sua costruzione fu decisa nel 1922 dall’Automobile Club di Milano e furono Vincenzo Lancia e Felice Nazzaro a porre nel febbraio la prima pietra.  All’inizio della progettazione ci furono un po’ di problemi per “valore artistico, monumentale e conservazione del paesaggio” così i lavori iniziarono il 15 maggio e in 110 giorni l’autodromo fu completato e l’apertura ufficiale avvenne il 3 settembre 1922. All’inizio il circuito era formato da una pista di 5,5 km e un anello ad alta velocità da 4,5 km con due curve sopraelevate che consentivano una velocità massima di 180/190 l’ora. Nel corso degli anni sono state apportate varie modifiche come: riduzione della lunghezza accorciando il rettilineo centrale e la riduzione delle tribune ha permesso la creazione della Parabolica. Altri punti importanti sono la seconda curva di Lesmo e la variante della Roggia. Ulteriori lavori di modifica ci sono stati tra il 1989-1990 e nel 2001-2002 che ne hanno cambiato totalmente la fisionomia, ma non ne hanno modificato il fascino, in quanto l’autodromo di Monza resta sempre uno dei più belli al mondo, tanto da ospitare il Gran Premio d’Italia di formula 1 da ben ottantasei edizioni. Il circuito viene utilizzato anche per manifestazioni, corse di beneficenza, concerti e in alcune occasioni è stato anche partenza e arrivo del Giro d’Italia. Questo autodromo è conosciuto nel mondo come il “tempio della velocità” e rappresenta un polo di riferimento per gli sport motoristici. Costruito nel 1922, dopo la Grande Guerra, in un momento di crisi economica per l’Italia, è considerato uno dei più grandi al mondo dopo quelli di Brooklands e Indianapolis. La sua sopraelevata può essere considerata unica al mondo e anche le sue curve sono state importanti pagine che riguardano l’automobilismo internazionale. È il circuito italiano per eccellenza, un tempio della velocità racchiuso in un’area verde vicina alla città. La sua caratteristica più importante è la velocità, infatti nel 1991 sono state apportate delle modifiche e il circuito lombardo è considerato il più veloce di quelli “iridati”: il record è di 1’18’887 con una media di 264,362 chilometri orari, la più alta della Formula 1 stabilita da L. Hamilton nel 2020. Il tracciato di Monza è unico nel suo genere perché è un circuito tecnico dove è importante il “setup” meccanico e l’abilità del pilota soprattutto in frenata, perché nei 5.793 metri di tracciato ci sono quattro lunghi rettilinei dove le vetture superano i 350 km orari. Questo è il motivo per cui dev’essere affrontato con una macchina scarica. Infatti, i fornitori di lubrificanti e carburanti, hanno progettato delle soluzioni aerodinamiche adatte a questo tipo di tracciato. Nel corso degli anni sono state realizzate varie mappe: il circuito originale (1922-1933); il circuito Florio (1935-1937) viene apportata la prima variazione; seconda variazione (1950-1954) le curve di porfido al posto della curva sud e rettifilo centrale; con la  terza variazione venne realizzato un nuovo ovale con l’aggiunta della curva Parabolica (1955-1956), il circuito ovale (1955-1971); quarta variazione (1957-1959); quinta variazione fu aggiunta la chicane (doppia curva a S creata artificialmente sui circuiti per ridurre la velocità; sesta variazione con leggere modifiche alla variante Ascari (1974-1975); settima variazione furono modificate le varianti della Roggia, Goodyear e Ascari (1976-1994); ottava variazione riduzione del raggio di Lesmo, variazione e vie di fuga a Lesmo, Ascari e Parabolica (1995-1999); nona variazione la Curva Grande fu spostata alcuni metri verso l’interno, la variante della Roggia anticipata, le curve di Lesmo più strette (2000-ad oggi). Le competizioni più importanti che si disputano sono: il Gran Premio d’Italia, la Mille km di Monza importante gara per vetture di categorie “spot prototipi” e Gran Turismo, G.T. World Challenge Europe è una gara Endurance di 3 ore dove gareggiano 50 auto GT, il Monza Rally Show si gareggia tra fine novembre e inizi dicembre e chiude la stagione agonistica, Eureseau Le Mans Leries dove si sfidano prototipi di categoria LMPR  e LMPB oltre alle vetture di Gran Turismo. L’autodromo si trova all’interno di un parco e questo comporta particolari problemi di tipo ambientale. Il progetto all’origine prevedeva 14 km di circuito, ma fu scartato e costruito un circuito di 10 km che sfruttava strade già esistenti. Negli anni 70, quando fu costruita la variante Ascari, un gruppo di ambientalisti si opposero per non far abbattere una quercia. Un’altra situazione si è verificata nel 1994, a causa degli incidenti di Ratzenberger e Senna al Gran Premio di Imola, così la FIA e i piloti hanno imposto misure di sicurezza più adeguate per i circuiti. Dagli abitanti delle zone limitrofe viene lamentato anche il rumore, così la Regione Lombardia ha approvato una legge che deroga il divieto per un certo numero di giorni all’anno, sufficiente affinché l’autodromo continui a svolgere la sua attività.

Mucciolo Maria Rosanna

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Foto da: www.f1world.it
Il tempio della velocità – Fonte: Wikipedia

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