RICORRENZA… LEGNAGO (VR): “Antonio Salieri; a 275 anni dalla nascita”.

…a cura di Maria Rosanna Mucciolo

Per le tue domande scrivi a >>> maria.mucciolo@tiscali.it

LEGNAGO (VR): “Antonio Salieri; a 275 anni dalla nascita”.

Antonio Salieri

Antonio Salieri, acclamato compositore, nasce il 18 agosto del 1750 a Legnago, quinto figlio di Antonio e di Maria Scachi. Era ancora piccolo ed il padre lo avvia allo studio della musica ma è il fratello Francesco, allievo di Giuseppe Tartini violista e compositore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia, autore della celebre sonata per violino in Sol minore: Il trillo del diavolo, ad impartirgli le prime lezioni di cembalo e violino, successivamente è seguito negli studi musicali dall’organista Giuseppe Simoni. I primi anni del 1760 è un susseguirsi per il musicista e la sua famiglia di tante disgrazie, la morte prematura prima della madre nel 1763 e poi del padre. Sono gli anni in cui lascia la sua amata Legnago e si trasferisce a Venezia e prosegue gli studi con Giovanni Pascetti. Conosce Ferdinando Pacini che gli parla della corte di Vienna, città conquistata dalla musica italiana e da musicisti come Scarlatti, Piccinni, Scolari, Galuppi e di Florian Gassmann in visita a Venezia. A Vienna vive anche il Metastasio poeta, librettista, drammaturgo e presbitero considerato il riformatore del melodramma italiano, mentre per la musica si distingue il compositore Gluck, di cui Salieri ha grande ammirazione, il quale sintetizza nelle sue opere il melodramma italiano, mentre Mozart è ancora un bambino e alle sue prime lezioni di musica. Salieri entra alla corte imperiale dove inizia le sue prime composizioni tra cui Messa in Do maggiore, Salve Regina in Si bemolle maggiore, Tantum Ergo in Fa maggiore. Nel 1770 lavora su un libretto di G. Boccherini: L’amore innocente; sono gli anni in cui il Salieri ammira tantissimo anche Haydn e scrive il sonetto “Creazione”, molto suggestiva è l’ultima strofa: “Non possibil cimento a ognun parea. Haydn tu il festi. In te chi tutto puote . Tanto versò di sua divina idea”. Alla corte imperiale ci sono anche dei contrasti fra musicisti e a tal proposito Mozart scrive nei confronti di Salieri e di Da Ponte: “attualmente abbiamo qui come poeta cesareo un certo Abate Da Ponte, che ha molta influenza nella revisione teatrale. Per obbligo egli deve approntare un libretto per Salieri, prima di due mesi è impossibile chi l’abbia completato: m’ha promesso allora chi me ne farà uno nuovo di zecca”, con questo scritto Mozart vuole abbattere l’egemonia dell’opera italiana. Il musicista italiano ha allievi di spicco mondiale come Beethoven che conosce nel 1793, l’altro allievo è Schubert che conosce nel 1808 e studia con il maestro lettura della partitura e contrappunto e gli dedica Le dieci variazioni per pianoforte (1815), Un cielo di Lieder (1821). Ad Antonio Salieri, musicista e compositore, dobbiamo una grande produzione, dopo aver esordito nel teatro continua a stupirci nel campo del comico con La fiera di Venezia (1772), La secchia rapita (1772) La locandiera (1773), La finta scema (1775). Successivamente si dedica ad opere “eroicomiche” e “tragicomiche” come La grotta di Trofonio, opera lirica su libretto di Giovanni Battista Casti. Diversa è Prima la musica e poi le parole (1786) si tratta di un divertimento teatrale in un atto su libretto di Giovanni Battista Casti, Il mondo alla rovescia (1795). Il suo primo capolavoro è l’Armida composta nel 1771 sul libretto di Marco Coltellini, invece La fiera di Venezia è un’opera in tre atti composta nel 1772 su testo di Boccherini, La sinfonia si compone di tre movimenti: il primo allegro è un’esplosione festosa di ritmi, il secondo movimento è il minuetto per soli archi, il terzo è furlana (musica popolare) che ricorda le origini venete. A distanza di 275 anni dalla sua nascita, la sua musica è sempre molto attuale e sentita, è un grande musicista italiano che ben fa conoscere all’Europa la cultura della nostra musica, le sue composizioni sono tante e le possiamo suddividere in musica sacra che comprende opere come: Messe, Requiem, Offertori, Salmi, Litanie, Inni; la musica profana comprende: opere drammatiche, musica dello spettacolo, cantate, cori con e senza accompagnamento, sestetto con accompagnamento, quintetti con e senza  accompagnamento, quartetti con e senza accompagnamenti, terzetti con e senza accompagnamenti, duetti con e senza accompagnamenti. Lo stile musicale è quello tipico del 700 che si avvicina allo stile di Gluck, compositore tedesco, attivo soprattutto come operista, uno dei maggiori iniziatori del cosiddetto periodo della storia della musica che va sotto il nome di Classicismo nella seconda metà del XVIII secolo. L’opera di Gluck è una meravigliosa sintesi fra ispirazione e abilità tecnica. Salieri dello stile del suo tempo dimostra di saper trattare tutti gli elementi del melodramma come sostiene P.G. De Guidi” l’aspetto essenziale che deve scaturire da una lettura fatta non più sul personaggio e sulle sventurate leggende che lo hanno circondato, ma sull’opera: rendere giustizia all’artista, al compositore italiano, al quale si sono riservate le vendette storiche dei nazionalismi musicali del primo 800”. Dopo tutta una vita dedica allo studio della musica il compositore di Legnago muore a Vienna il 7 maggio del 1825 alle ore 20.00, provvisto dei Santi Sacramenti, il 10 maggio la sepoltura presso il cimitero di Marzleinsdorf alle ore 17.30 mentre il 22 giugno la celebrazione delle sue esequie nella Minoritenkirch di Vienna. Nel corso degli anni si è accesa una disputa tra la città natale e la città che custodisce le spoglie del grande Antonio Saleri. È da qualche anno che i cittadini di Legnago guidati dai loro sindaci come Clara Scapin prima e Paolo Longhi dal 2024, chiedono alla città di Vienna che il corpo del suo compositore venga restituito alla città natale. Nel marzo dell’anno in corso, il sindaco si è adoperato per avere a Legnago il corpo del musicista e anche di cambiare il nome della città presente sulla lapide da Legnano (Milano) a Legnago (Verona). Le richieste fatte dal sindaco con una lettera, sono state rifiutate dall’amministrazione viennese perché la tomba del grande compositore è un luogo di memoria storica che accoglie ogni anno migliaia di visitatori.
Il suo paese natale e la fondazione Fioroni lo ricorda come “Salieri 200” e festeggia i 275 anni dalla sua nascita con 5 importanti appuntamenti.

Maria Rosanna Mucciolo

Fonti:
– Della Corte:- Un italiano all’estero: A. Salieri, G.B. Paravia & C.
– G. De Guidi- A. Salieri, a cura di Cassa Risparmio Vr- Vi- Bl- succursale di Legnago.
– Google

↓