RICORRENZA… “Concamarise (VR): 800 anni fra tradizioni e storia”.

…a cura di Maria Rosanna Mucciolo

Per le tue domande scrivi a >>> maria.mucciolo@tiscali.it

“Concamarise (VR): 800 anni fra tradizioni e storia”.

Concamarise (VR)

 

Il toponimo del nome Concamarise deriva dall’unione di due nomi “conca” che significa cuneo, conchiglia nel terreno e “maris” che significa maresa, stagno o anche acquitrino nel dialetto Veneto. Anche lo stemma comunale, facendo riferimento al nome, è quadripartito: nei due quadrati blu vengono raffigurate le onde marine che ricordano il terreno di origine paludosa, nel quadrante rosso in alto a sinistra è rappresentata una conchiglia stilizzata, mentre il quadrante rosso in basso a destra raffigura una spiga di riso a testimoniare la coltivazione del riso, almeno fino a qualche anno fa. Molto significativa è l’ipotesi dello storico Olivieri il quale sostiene che il nome Concamarise derivi dal latino “meridies” (meriggio) e l’unione del termine “conca” con “meridies” significa “terra esposta a mezzogiorno”. L’etimologia del nome “Concamarise” compare per la prima volta in un documento del 1184: Conca Marisia, ma molto più significativo è un documento del 1225 (800 anni fa) dove troviamo scritto: “in villa d.ni Barterolomei De Palatio, qui est de Conchamarisia in capite ponti lapidei (nel villaggio del sig. Bartolomeo De Palazzo che è Concamarise all’estremità del ponte). Da questo importante documento si evince che il bellissimo borgo di Concamarise si proclama libero comune il 5 dicembre 1225 (800 anni or sono), anno in cui il territorio viene diviso ma anche conferito al luogo uno “status” autonomo. Ben presto perde l’autonomia diventando feudo dei De Palazzo, dei conti Sanbonifacio, degli Scaligeri e non meno importante, come scrive il Bresciani di Bartolomeo appartenente alla nobile famiglia De Palazzo che possiede nella villa medioevale “i diritti di feudo con la corte murata”. Oggi Concamarise si presenta come un ridente paese in provincia di Verona, dove è sviluppato il settore primario basato principalmente sulla coltivazione del tabacco e mais; importante è anche l’allevamento di bovini e suini. Nel settore secondario è ben sviluppato l’artigianato, con una buona produzione di mobili e arredamenti vari. A Concamarise possiamo ammirare anche importanti edifici di culto come la chiesa dei Santi Diaconi Lorenzo e Stefano, che offre molti particolari degni di essere menzionati, come i banchi intestati ai conti Gian Carlo e Giovanni Verità, ai marchesi Ippolito e Francesco Malaspina, al conte Gaspare Lazise e Alberto Pompei. Uno stemma dei Malaspina si trova all’entrata di una casa rurale, forse data la vicinanza alla chiesa è stata in passato un’abitazione dei frati, infatti sulle pareti si possono ammirare scene della vita di Gesù, attribuite a Paolo Farinati o Farinato, noto pittore, incisore e architetto veronese di stile manierista, attivo principalmente a Verona, ma anche a Mantova e a Venezia. Molto belle sono anche le residenze signorili in stile veneziano, che riflettono la ricchezza e lo stile di vita delle famiglie nobili venete. Come già detto, il paese di Concamarise ha la sua data di nascita il 5 dicembre 1225 e nell’anno in corso il paese si è preparato al grande evento con mostre, eventi e concerti. I preparativi sono iniziati con una conferenza stampa nella Sala Civica di via Capitello, alla presenza del sindaco Marco Bonadiman. Spettacolare la torta commemorativa a forma di 800 preparata in collaborazione con la Pro Loco e l’amministrazione comunale. Molto interessante l’evento culturale del 7 settembre “Poesie: passato e presente”, ma anche le mostre fotografiche, la lettura di poesie e la mostra di auto d’epoca. Il momento conclusivo dei festeggiamenti per i primi 800 anni di storia, cultura e tradizioni sarà il 5 dicembre.

Maria Rosanna Mucciolo

Fonti:
– G. Rapelli: Concamarise, origine e storia dei nomi, dei luoghi (presso Biblioteca Civica di Verona).
– Bresciani: Sanguinetto, Concamarise, Gazzo Veronese, Ed. di “Vita Veronese”.

↓