Pubblicazione del volume “L’uomo nello specchio” di Renzo Zerbato… segnalazione a cura di Elisa Zoppei… – 35

…a cura di Elisa Zoppei

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Segnalazione del volume L’uomo nello specchio di Renzo Zerbato

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Il volume si presenta corredato di una bellissima copertina color amaranto provvista di risvolti con commenti relativi al contenuto e sulla quale, oltre al titolo L’uomo nello specchio, risalta l’immagine pittorica (opera dell’autore stesso) di un paesaggio di sogno. Si potrebbe vedere  in controluce la figura di un uomo pensante al centro di un universo luminoso e silente immerso in un mondo di solitaria armonia. Lo potremmo interpretare come il bisogno di entrare in se stessi per trovare la propria dimensione umana: una immagine dunque che racconta con forme e colori il senso di questo libro.

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Nel risvolto di prima di copertina leggiamo che L’uomo nello specchio è il terzo ed ultimo libro nel quale Renzo Zerbato cammina nel suo tempo per raccontarsi e raccontare storie di uomini, di corti, di ville, di animali oramai scomparsi o abbandonati, preda dell’incuria e del tempo. Si cita il libro Ierilaltro, del 2014, dove Renzo narra la sua infanzia trascorsa nella corte di campagna chiamata La Broglia. Ricorda volti e caratteri della sua gente, lavori e attrezzi utili alla vita campestre, le penurie della guerra, la scuola elementare, le difficoltà della crescita, causa la poliomielite contratta a poco meno di tre anni. Verso gli undici anni inizia con la famiglia una nuova vita a Vago, con altri amici, nuovi interessi e nuove storie. Nelle osterie del paese conosce aspetti della vita sociale legati a passatempi avventurosi, approdando alla passione per la musica che lo impegnerà per quasi 10 anni a suonare e a cantare nel complesso “Gli Smeraldi”,  da lui costituito.

La sua vita prosegue nel risvolto di quarta di copertina con richiami al libro L’ultima farfalla, sempre del 2014. Qui, già ragazzo, Renzo frequenta la scuola superiore. Nascono nuovi racconti, cambiano i personaggi e il paesaggio si popola di centri commerciali, strade e autostrade. Terminata la scuola inizia a lavorare, frequenta sempre le osterie, suona e canta nel complesso musicale. Però gli nasce un nuovo interesse per i suoi paesani e nel 1998 realizza una ricerca sui reduci alpini dalle guerre del ‘900, raccolta in un testo e documentata di fotografie. Nel libro L’uomo nello specchio, troviamo Renzo adulto che  inizia una nuova vita, formando una famiglia con la moglie Lidia e i due e figli: Valeria e Davide. Anche qui paesaggi nuovi, amici nuovi, e tanti ricordi. Si impegna strenuamente sul lavoro fino a diventare una figura importante dell’azienda dove opera. Ma ecco che per accuse ingiuste gli crolla il mondo addosso: viene licenziato. Uscirà completamente vincitore nella causa portata in tribunale, ma dovrà affrontare gravi lutti negli affetti più cari: il padre, la madre, e infine  la figlia Valeria. Distrutto dal dolore, ma non sconfitto e mai arreso, Renzo torna, alla vecchia osteria della sua gioventù e lì davanti allo specchio, in un confronto aperto, si riconosce come l’uomo che ha lottato per la sua crescita personale per i suoi affetti, per i suoi sogni e per quel fuoco d’amore che ha dato ali e senso alla sua vita.

 

Renzo Zerbato GrandeIerilaltro (2014) L’ultima farfalla (2014), e L’uomo nello specchio (2016) costituiscono la  trilogia di libri dedicati al paese di Vago. In essi l’autore ha raccontato le vicende storiografiche novecentesche di Vago, intrecciandole, quale testimone veritiero e sensibile, alla sua storia personale. Ne è uscito un affresco pullulante di vita paesana, colorato di eventi, immagini, volti e persone che ha dato a Vago una identità socio storica di vitalistica spiccata rilevanza.

Elisa Zoppei

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