Pubblicazione del libro – “Voci del verbo amare”… di Adriana Rezzele… segnalazione a cura di Elisa Zoppei… – 96

…a cura di Elisa Zoppei

SELVA DI PROGNO (VR)

In Quarta di copertina sono riportati stralci dei “Preludi” che vari autori, hanno stilato nelle loro prefazioni.
Sullo sfondo azzurro, la foto di un dipinto, olio su tela: “Le bagnanti”, opera del noto pittore della Bassa Veronese: CHARLIE, inconfondibile artista che, mediante sapienti tratti di luce e ombre, infonde alle immagini
un’aura trascendentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Nota biografica

Per questa nota biografica mi avvalgo della presentazione alla raccolta poetica Vivere (2011), scritta  dal noto scrittore Ezio Bonomi, nonché storico di tutta la cultura Cimbra.

Adriana Rezzele

Il volto illuminato da un sorriso aperto  sprizza e
travasa simpatia, ottimismo voglia di vivere
(Ezio Bonomi)

Adriana Rezzele è nata a Tregnago nel 1970, e da sempre vive in Lessinia a Selva di Progno. Si sente in sintonia con la sua terra che ama. Rispetta la sua gente con la quale spartisce la sua voglia di stare nel mondo: gli affetti, il lavoro, l’amicizia, il tempo libero, e tanta parte del suo fare e sentire poetico.
Orfana di madre appena nata, è stata affettuosamente cresciuta dal padre, precocemente vedovo e dai nonni paterni, sostenuti da parenti e amici. Ezio Bonomi scrive che fin da adolescente quindicenne ha coltivato il suo “giardino segreto” con la poesia e che  i suoi primi componimenti erano semplici, spontanei e luminosi. Quel linguaggio ruspante della sua vallata, caro a suoi avi, parlava degli affetti domestici e della vita contadina e infondeva serenità.
Entrata ancor giovanissima nel mondo del lavoro, ha svolto, in qualità di operatrice sociosanitaria, un servizio di “Cura”, presso istituti per anziani e a domicilio. Ai luoghi lessinici ha dedicato anche la sua tesi di laurea in Beni Culturali, pubblicata col titolo “«Spazio vissuto». Lessinia ed Erto. Ambiente, donne, uomini, anima”, (Edizioni La Grafica di Lavagno, 2013), dove, come  ricorda il prof. Aldo Ridolfi, nelle varie occasioni di presentazione del libro, ha unito la competenza geografica, tipica caratteristica del suo corso di studi, con la conservazione della memoria.
Oltre a Vivere, di seguito ha pubblicato le raccolte poetiche, Baci (Edizioni Adigraf – Verona 2018) e ora Voci del verbo amare (TASCHINABILI – BONACCORSO 2023).Quando parla di sé, dice che scrive da quando era adolescente. Nessuno le ha mai detto scrivi… È una cosa nata naturalmente dentro di lei. Addirittura ricorda che in un tema alle elementari aveva scritto che da grande voleva  fare la ballerina, l’astronauta e la poetessa…
“Non capirò mai – è solita dire – da dove arriva la poesia, ma mi ha sempre aiutata nei momenti più difficili, in un certo senso mi ha salvato la vita”. E aggiunge: “La poesia in definitiva mi aiuta ad imparare a guarire le mie ferite emozionali e ad amare… Amare me stessa prima di tutto e poi anche amare la vita, la bellezza, le persone”.

Voci del verbo amare, ne è una chiara, sincera conferma.

In questo libro sono raccolte le poesie “venute dal cuore” dell’autrice che conducono a quel profondo messaggio: “…Solo l’amore ci potrà salvare”, il quale riguarda la vita di tutti gli esseri viventi e l’Universo stesso. È il suo credo, unito a un insopprimibile bisogno di amare, da condividere con il mondo intero per salvare l’amore, perché l’amore ci possa salvare, come Andrea Filippozzi mette a fuoco nel suo “preludio”, scrivendo che “Voci del verbo amare”  nasce in uno slancio maturato dall’autrice fra momenti ardui e gioiosi della sua vita, specialmente quando l’amore è quella forma di passione che coinvolge corpo e spirito. È qui che la poesia più autentica di Adriana esce come frutto di una maggiore riflessione su se stessa e di un forte consolidamento spirituale. Pertanto, conclude Filippozzi rievocando l’Albatros di Baudelaire e alludendo al cuore sconfinato del poeta, “Voci del verbo amare” è una raccolta poetica che ci fa riflettere, ci fa sentire oltremodo piccoli un po’ tutti noi, sempre alla rincorsa delle cose futili ed effimere della vita, poiché quello che conta è l’ascolto del messaggio di Adriana: ”Volive ben e no’ ve mancarà pì gnente.”

È così. La sua poesia affiora impavida e audace da una sua particolare intima sorgente, ove ogni parola è pensiero, è cosa da toccare o da immaginare: è limpida poesia che parla di lei.

Elisa Zoppei

Ida Benedetti, poetessa e promotrice di cultura poetica, riconosce in “Voci del verbo amare”, la padronanza tecnica in dialetto e in italiano che non lascia dubbi: in entrambe le lingue vivono i valori immutabili nel tempo, espressi mirabilmente in Poesia.

Per Stella Cernecca, quella di Adriana Rezzele è una poesia impregnata dei luoghi della sua Lessinia, che è anche la Lessinia di tutti noi. Una poesia che ci fa riscoprire la nostra dimensione umana.

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E la vita

Mi sento come un diapason
come un arcobaleno.
E la vita scorre…
Effimera come una rosa recisa.
E scopro che una rosa secca
in un vaso d’acqua
fa nascere nuove foglie verdi.
E tutto continua
senza finire mai.
L’incanto della vita
è tutto qui.

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