Pubblicazione del libro – “STORIE DI CUCINE tra Val d’Illasi e Valtramigna”… di Daniela Noli… segnalazione a cura di Elisa Zoppei… – 89

…a cura di Elisa Zoppei

CAZZANO DI TRAMIGNA (VR)

SEGNALAZIONE dell’opera “STORIE DI CUCINE tra Val d’Illasi e Valtramigna”
Autrice la prof.ssa DANIELA NOLI studiosa e ricercatrice storica
Illustrazioni del pittore architetto prof. MARIANO DAL FORNO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’immagine di copertina, opera del pittore Mariano Da Forno,  colpisce per l’originalità interpretativa della scena campestre, data dalle forme leggere e dai colori sfumati che formano un insieme idilliaco pastorale di promettente gustosa premessa a tante storie legate alla vita dei campi in fusione con quella domestica.
Sento il dovere, ma è soprattutto un piacere, di accogliere quest’opera storico sociale ambientale e umana con attento interesse, per il suo elevato corposo spessore di ricerca edo- culturale o di sapienza manducale, che boccone dopo boccone ci restituisce un passato dai sapori non del tutto dimenticati. Pure se circoscritta al territorio delle valli più importanti dell’Est Veronese rispecchia l’andamento generale delle risorse cibarie legate alla tola contadina anche dei paesi campestri sparsi nella nostra zona geografica della Bassa Veronese e Pedemontana. Si mangiava ciò che si produceva seminando zappando lavorando raccogliendo dalla terra; o ciò che ci si procacciava in giro per i boschi (selvaggine, uccelli di passo, anare mute ecc…); o si tirava su dalle rive o dalle acque dei fossi: rane, carpe, trote, tinche, lucci…).
Ma tutto era fatto con le proprie mani, non solo metaforicamente, strappato talvolta alla terra magra, conquistato sul serio col sudore della fronte. La ricerca di Daniela Noli, così armoniosamente intercalata da immagini pittoriche di alto livello artistico, offre un quadro di vita vissuta nella lotta quotidiana alla  penuria dei mezzi alimentari, mettendo in atto una pratica capacità creativa, propria a tante massaie, madri, nonne, zie ecc… che sapevano cavar sangue dalle rape come si suol dire, cioè riuscivano a creare ricette e piatti nutrienti con tante nuove varianti, adattandoli alla necessità, da diventate pietre fondanti della tradizione culinaria di quelle zone ed esserlo ancora oggi…
In un recente articolo pubblicato il 16 aprile sulla rivista di informazione VERONA SETTE, il giornalista dott. Pierantonio Braggio, ha definito l’opera di Daniela Noli “Un lavoro di ricerca e di studio, che si distingue per i numerosi dettagli storico-tradizionali, che accompagnano le ricette”. Aggiunge che il libro “… si rende straordinariamente interessante, perché, propone al Lettore un insieme di dati storici, che lo introducono, quasi realmente, negli stessi tempi e nelle stesse situazioni, nei quali le preparazioni culinarie hanno avuto origine… Esso ci fa conoscere, oltre alla grande storia, anche agricola, denominazioni dialettali di piatti del passato, che con molto piacere, ci tornano nell’orecchio, ricordandoci tempi, nei quali ci si accontentava del poco e la vita era più tranquilla”. Lo ritiene “un importante ed attraente lavoro di vera storia della cucina del Veronese”,  e fa notare che “per la nota “péarà”, pur unica, in fatto di gradimento, l’Autrice rileva almeno cinque varianti, a seconda delle località, in cui la péarà, veniva preparata”.

A conclusione dirò che la testimonianza di Daniela Noli, condotta con una scrittura rigorosamente puntuale, versatile e accurata, si appoggia non solo alla ricerca d’archivio documentata dalla ricca e variegata bibliografia in appendice, ma ai racconti colti dalla viva voce di numerosi narratori veraci. A essi va anche il nostro grazie.

Daniela Noli

Daniela Noli: note biografiche

Vive a Cazzano di Tramigna suo paese natale. Ex insegnante, appassionata di storia locale e ricerca, da anni studia le vicende della sua terra che ama profondamente. Ha collaborato a numerose pubblicazioni avvalorando la storia di antiche chiese e chiesette sparse nella sua valle, restituendole alla devozione della sua gente: – San Felice, il Santuario ritrovato (2012); San Pietro in Briano (2013); San Colombano, l’Eremo del silenzio (2014); San Giorgio, una rivelazione in Valtramigna (2019). Ha collaborato a numerose pubblicazioni  di carattere storico, curate dall’Associazione culturale Cellarius.

Mariano Dal Forno

Mariano Dal Forno: note biografiche

Architetto,  docente di discipline artistiche e valente pittore di tipo originalmente innovativo, fra cubismo e astrattismo, si occupa del patrimonio della tradizione veronese. Scritti critici sulla sua produzione pittorica si possono consultare sul sito: www.marinodalforno.it

 

Elisa Zoppei

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