Roncoletta Zoppei Luca – “Appunti di vista”.
…a cura di Elisa Zoppei e Maria Rosanna Mucciolo

Per le tue domande scrivi a >>> elisa.zoppei@gmail.com
Cari amici e amiche, desidero proporvi un libro davvero speciale per me, perché l’ho atteso anche molto di più dei nove mesi di gravidanza che ci ha messo a nascere il suo autore: mio figlio. Luca è il mio secondogenito, venuto al mondo per sostenere il dolore della perdita di mio padre, che se n’è andato il 10 gennaio 1966. Luca è nato il 23 gennaio 1966.
Introduco così la recensione del suo libro, fatta in collaborazione con la nostra Maria Rosanna Mucciolo, perché vi considero la mia famiglia d’elezione e so che la accoglierete con riguardo e amicizia. Grazie

Note biografiche
Luca Roncoletta Zoppei ha scelto di aggiungere al cognome paterno anche quello della mamma e scrive che l’ha fatto perché ”…è quella che gli ha insegnato a interrogare la vita e a trovarne rime di bellezza (p. 254)”. Nei ringraziamenti, a pag.249, scrive che la sua ricchezza sono i figli Fiaba e Sebastiano e riconosce che la moglie Sabrina, oltre che essere una bravissima attrice è anche una grande mamma. Lì, nella pagina dei ringraziamenti si presenta in tutta la sua verve aperta a ogni possibilità di sperimentarsi come lavoratore informatico, cantante, scrittore pluripremiato, marito e padre di famiglia…Sfilano i ricordi degli anni di scuola, la figura del suo professore Don Leone (diventato protagonista del romanzo), i suoi amici del Chiosco, fra tutti Davide, le avventure di spericolato giocatore di poker o d’azzardo e, da ventisei anni, voce solista degli Animula Gospel Singer. Ringrazia l’Editore e gli amici che gli si sono messi a fianco per arrivare alla pubblicazione così tanto attesa. E oltre a ringraziare mamma e papà di averlo messo al mondo, ringrazia il suo datore di lavoro il sig. Dario, che gli permette di non vivere su una strada.
Opere degne di essere menzionate: Evvai col cannolo PREMIO TROISI, 2010; Il ponte dei colori, PRIMO PREMIO – Concorso Teatro per l’Infanzia, 2014; Manuale semicomico per scommettere online PREMIO TROISI 2023 – MENZIONE SPECIALE.
Recensione di Maria Rosanna Mucciolo ed Elisa Zoppei:
Appunti di vista di Luca Roncoletta Zoppei è un romanzo ambientato nell’estate del 1996 e precisamente dal 17 agosto al 15 settembre. Costituito da 247 pagine e suddiviso in 33 capitoli, edito da Bonaccorso, è scritto come se fosse il diario di una straordinaria storia di vita. Nel romanzo si incontrano vari personaggi, ciascuno con le proprie caratteristiche esistenziali, delineati in un linguaggio brillante e accurato che arriva alla mente del lettore, suscitando la sua curiosità e coinvolgendolo anche emotivamente. Proseguendo nella lettura si nota come l’autore, pagina dopo pagina, attraverso un lessico raffinato e significativo, sappia coinvolgere in tante avventure tinte di giallo (ma anche di rosa), ingarbugliate e avvincenti, raccontandole con disinvolta padronanza linguistica, attraverso passi di limpida riflessione sui vari ingranaggi della vita. Significativo il quadretto tratto dalle memorie infantili, che risale al ricordo della sua paura della morte di quando era piccolo, e gli ritornano le parole del fratellino maggiore che lo rassicurava: – “Muori solo se ti colpiscono nel tuo punto debole. Ma gli eroi non hanno punti deboli, perciò se diventi un eroe non muori mai. Se vuoi te lo insegno come si fa. Da grande io farò l’eroe”. (pag.7). Quindi si può essere eroi nella quotidianità del vivere con coraggio e determinazione.
Il titolo ”Appunti di vista”, al di là di essere un romanzo incentrato sulla scoperta di una brutale, drammatica realtà, fatta di disumana violenza, è una continua scoperta che tutto ciò che accade ha più significati reconditi di quelli apparenti. La vicenda del ritrovamento di un cadavere fatta dai compagni di ventura del Chiosco, dà inizio alla storia, che chiama in causa una serie di eventi misteriosi, incentrati sulle raccapriccianti tracce di il mostro delle rosse, seguite in maniera chiara, precisa, con parole giuste che cadono nel posto giusto, accentuando il colore e il calore della trama, che si snoda sulle orme delle accurate meticolose indagini degli agenti di polizia. Sullo sfondo l’Istituto Don Bosco coinvolto nelle persone di Don Giustino e Don Leone uomo affascinante e sacerdote di prestigiose qualità, che discorre di piaghe sociali, del bisogna “fare del bene”, attraverso forme di solidarietà con la raccolta fondi e forme di assistenza affidata al coinvolgimento dei giovani. Spicca anche la figura di Fra Giannetti, guida spirituale di Don Leone, mente luminosa, intuitiva: il loro è stato un feeling immediato, un incontro scritto nelle stelle. Fin dai primi capitoli il lettore si sente incalzato dalla curiosità e dal profumo di antipasti appetitosi. Ma l’autore ci tiene continuamente sulla corda fra mille supposizioni ed espressioni che ci inducono a pensare che “…nella vita c’è sempre da imparare, da tutti” (pag. 10). Ognuno è invitato a riflettere sulla propria visione del mondo, sulle priorità e sul modo in cui desidera interagire con gli altri, perché la vita non è qualcosa di statico, ma si evolve e si adatta al tempo. Nella pagina 109 fra le spiegazioni sull’origine della narcolessia si affronta un problema di salute, mettendo in bocca ai personaggi significative espressioni che mettono in luce l’evolversi della malattia e le cure necessarie per trattarla.
I capitoli si susseguono in forma diaristica che ci permette di assaporare una storia non solo tinta di giallo ma anche attraversata da un umorismo raffinato, e che fra tante idee e concetti, invita anche se in maniera celata, a prendere per l’appunto “appunti” e poi valutarli. Vale la pena di soffermarci sui pregi della scrittura, in quanto Luca Roncoletta Zoppei, mostra una competenza linguistica e una ricchezza lessicale che rendono il romanzo, coeso e coerente, specie per il sapiente uso dei connettivi che creano i collegamenti fra le frasi dando uniformità al “registro linguistico” permettendo all’autore di adattare il linguaggio al contesto dei personaggi e delle vicende narrate, attraverso una speciale sensibilità che conduce il lettore a condividere emozioni, sentimenti e sfumature della vicenda.
A chi consigliare questo libro?
A tutti coloro che amano attendere il finale di una storia affascinante intricata e intrigante.
Buona lettura.
Elisa Zoppei
Maria Rosanna Mucciolo