RICORRENZA… VERONA: Santuario di Santa Teresa del Bambino Gesù – 1901-2026 (125 anni di preghiera)”.

…a cura di Maria Rosanna Mucciolo

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VERONA: “Santuario di Santa Teresa del Bambino Gesù –
1901-2026 (125 anni di preghiera)”.

Santuario di Santa Teresa del Bambino Gesù

Le chiese di Verona sono luoghi di culto sorti all’interno dei confini ammnistrativi del comune scaligero. La Basilica di Santa Teresa del Bambino Gesù è situata a sud del centro storico di Verona, precisamente a Borgo Roma e si può definire un vero gioiello-capolavoro architettonico di arte gotica. La costruzione della prima chiesetta risale al 1901 (125 anni fa), l’inaugurazione nel 1905, nel 1938 eletta a Basilica minore, mentre nel 1967 il Vescovo della Diocesi Giuseppe Carraro (Venezia 26 giugno 1899 – Verona 30 dicembre 1980) la elesse a Basilica – Santuario. La chiesa all’inizio è dedicata alla Sacra Famiglia per volontà del Vescovo Bartolomeo Bacilieri (1842-1923). Nel 1925 ulteriori lavori di restauro portano all’installazione di marmi, di mosaici, di sculture e di quadri di noti artisti come F. Perotti e F. Martinelli. La Basilica ha una sola navata con presbiterio, parte architettonica della chiesa riservata al clero officiante, possiamo ammirare l’altare e l’abside, la sacrestia (stanza di servizio) e il coro. Nell’aula della chiesa (zona interna che comprende la facciata e il presbiterio) ci sono due cappelle, sul lato sinistro ci sono il battistero e gli altari del Sacro Cuore, della Madonna del Carmine e del Crocifisso, sul lato destro gli altari di Sant’Antonio, di Santa Teresa, dei Santi Teresa e Giovanni e del Bambino Gesù di Praga. Possiamo anche vedere la bellissima tribuna con loggia. All’interno possiamo ammirare le forme dell’arte neogotica con una suggestiva luce che entra attraverso delle grandi finestre, poste in alto. L’interno è decorato da marmi policromi, da pitture, da mosaici, da sculture e da vetrate. Costruita in stile Neogotico, movimento culturale che si manifesta principalmente tra il XVIII e il XIX secolo, affermandosi prima in Europa e poi anche in Italia. Il Neogotico italiano segue lo stile di quello francese e vengono costruiti edifici importanti: caffè Pedrocchi a Padova e vari santuari. Ritornando alla nostra Basilica di Santa Teresa, si può ben affermare che nonostante i suoi 125 anni di storia e di preghiera, i visitatori o i fedeli restano sorpresi dalla bellezza offerta dagli altari, dalle statue e dai mosaici. In questo splendido Santuario si possono ammirare cinque rappresentazioni de “L’ultima comunione”, che presumibilmente si ispirano alle raffigurazioni francesi “La vita in immagini” e i vari artisti che hanno lavorato a questi dipinti, hanno volutamente cercato di omettere qualche particolare, di cambiare la disposizione delle figure o di aggiunte a seconda dello spazio. Si tratta di un lavoro lungo e certosino dedicato alla giovane monaca di Lisieux. I padri Carmelitani Scalzi, giunti a Verona nel 1663, guidano la costruzione della chiesa e solo nel 1938 il Papa Pio XI la dichiara Basilica anche perché c’è un legame particolare fra il pontefice e la Santa: il papa considera la piccola Teresa di Lisieux “la stella del suo pontificato”.

Maria Rosanna Mucciolo

Fonti:
1 – Alcuni documenti consultati presso l’Archivio Storico della Curia Diocesana di Verona.
2 – Ermanno Barucco, Teresa: Lisieux a Verona.

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