RICORRENZA… VERONA: “Associazione San Filippo Neri; 450 anni dalla Bolla papale”.

…a cura di Maria Rosanna Mucciolo

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VERONA: “Associazione San Filippo Neri;
450 anni dalla Bolla papale”.

Chiesa dei Padri Filippini

San Filippo Neri nasce a Firenze nel 1515 e muore a Roma nel 1595, beatificato il 25 maggio del 1615 da Papa Paolo VI. Secondo i biografi è stato destinatario di un fenomeno mistico molto importante: la Pentecoste di Fuoco, nel giorno della Pentecoste del 1544. Viene ricordato per aver istituito nel giorno del giovedì grasso il giro delle sette chiese. Si tratta di un pellegrinaggio a piedi e si visitano sette chiese della città eterna. La sua fama si diffuse in tutta Italia e nel 1575 viene fondata la congregazione di San Filippo Neri, con l’intento di aiutare i più bisognosi. Questa associazione ha origine dalla comunità di sacerdoti secolari (sacerdoti che vivono e lavorano nel mondo, senza essere legati ad un ordine religioso o ad una regola monastica), che si uniscono al Santo a Roma. Nasce anche una confederazione dell’oratorio del Santo, che unisce le società clericali di vita apostolica al modello dell’oratorio. Lo scopo è quello di aiutare i bisognosi e in nome del Santo sostengono in ambito educativo le famiglie, danno importanza all’integrità della persona. I principi del Santo si diffondono rapidamente non solo a Roma ma in tutta Italia. Anche Verona viene coinvolta da questo clima di carità spirituale con la fondazione dell’Oratorio di San Filippo Neri.

La chiesa di San Fermo Minore in Brà, meglio conosciuta con il nome di Chiesa dei Filippini, è un centro di culto molto importante che sorge nel centro storico della città scaligera. I sacerdoti che vi operano sono chiamati Filippini, sono sacerdoti della congregazione fondata da San Filippo Neri ed approvata da Gregorio XIII il 15 luglio del 1575 (450 anni) con la bolla “Copiosus in misericordia Deus”, con successiva conferma del papa Paolo V nel 1618 e di Gregorio XV nel 1622. La chiesa dei Filippini è una chiesa parrocchiale, fa parte del vicariato di Verona centro, consacrata nel 1791. Il progetto di questa importante chiesa è di Andrea Camerata, che propose un’architettura simile al modello di Andrea Palladio ma con tanti riferimenti all’architettura Neoclassica. La facciata è rivolta ad est, è caratterizzata da quattro colonne e pilastri di “ordine gigante” che la dividono in tre fasce verticali che sostengono il “timpano” e dove possiamo ammirare le statue della Madonna, San Francesco di Sales e San Filippo Neri. Si può ammirare il campanile a pianta quadrata, il presbiterio rialzato di tre gradini, il coro e la sagrestia. In questa suggestiva chiesa si possono ammirare opere di uno straordinario valore culturale. A Verona la congregazione insieme alla chiesa offrono serenità e bellezza per credenti e turisti. All’interno altari e affreschi di artisti di un particolare calibro culturale, nelle varie ore del giorno la luce del sole che penetra tra le finestre offre uno scenario di luci che rende l’ambiente molto suggestivo. Il momento della fondazione per i cittadini della città scaligera, viene vissuto con profonda gratitudine e gioia verso il Signore. L’associazione, come scritto prima, nasce dalla necessità di offrire aiuto ai penitenti, ma ben presto si trasforma in sostegno verso coloro che vogliono intraprendere un cammino di fede e in questo vengono coinvolte persone di vario livello sociale e tanti giovani. Questo cammino di spiritualità inizia con la lettura dei Vangeli, conoscere la vita dei Santi e i Cantici di ispirazione francescana. L’iniziativa ha molto successo perché il tutto si svolge in un clima sereno e con una certa libertà spirituale. La devozione al Santo a Verona è molto antica, si può dire che risale al tempo in cui San Filippo è ancora in vita, e si diffonde ad opera del cardinale Agostino Valier, tanto amico del Santo, che introduce nella città scaligera la pratica degli esercizi spirituali dell’Oratorio di Roma. L’oratorio si rivela per la città una benedizione ed è legato a nomi di uomini illustri che vengono accompagnati spiritualmente dai Padri Filippini: l’enciclopedico Girolamo Da Prato, l’insigne filologo Antonio Cesari, il liturgista Bartolomeo Tolasi, il letterato Bartolomeo Sorio.

A distanza di tanti secoli, le congregazioni si sono sviluppate in 19 Nazioni: 58 in Europa, 27 nelle Americhe e 2 in Africa, queste vengono suddivise anche in aree linguistiche: 19 in lingua italiana, 27 in lingua spagnola, 11 in lingua tedesca, 7 in lingua polacca, 3 in lingua francese e 2 in lingua afrikaans. Pe avere un’idea più chiara dell’evoluzione dell’opera di San Filippo Neri si può citare lo studioso Antonio Cistellini, che dedica un’importante opera al Santo e dove mette in luce la storia dell’oratorio concepito come luogo di preghiera e di aggregazione, viene messa in evidenza la spiritualità  e la crescita umana, per ultimo e non meno importante il carisma e l’impegno del Santo per la creazione dell’oratorio come punto di riferimento per le comunità.

Maria Rosanna Mucciolo

Fonti:
Cistellini: l’oratorio e la congregazione oratoria, Brescia 1989
Wikipedia
Foto da: www.alamy.com

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