Pubblicazione del libro – “Passeggiate notturne (e altre solitudini)”… di Antonio Nesci… segnalazione a cura di Elisa Zoppei – 121

…a cura di Elisa Zoppei

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PASTRENGO (VR)

Nell’ incontro  di lunedì 24 novembre 2025 nella sala Consiliare, promosso dall’Associazione Culturale “El Luni del Poeta” e dal Comitato della Biblioteca del Comune di Pastrengo, il presidente Giorgio Sembenini, ha presentato il nuovo libro di poesie “Passeggiate notturne  (e altre solitudini.)” del grande poeta modenese Antonio Nesci, giunto alla sua trentesima raccolta poetica. Sono onorata e felice di condividere le parole di Giorgio Sembenini segnalando la sua recensione che tutti abbiamo applaudito.

Antonio Nesci

Antonio Nesci è nato a Soriano Calabro nel 1948 e da molti anni risiede a Modena. Sembenini precisa che Nesci è presidente dell’associazione culturale poetica “La Fonte di Ippocrene” e ha inoltre portato la poesia nelle scuole, nei reparti ospedalieri, nelle carceri. Ha dialogato con bambini, ragazzi, insegnanti, comunità fragili. Ma ancor più, ”Nesci ha costruito un lungo percorso fatto di immaginazione, introspezione e attenzione alle piccole epifanie del quotidiano… perché  per lui la poesia è incontro, è respiro condiviso. Pertanto “Passeggiate notturne” è  un libro animato da tale spirito: un libro che cammina, che osserva. che ascolta…

La raccolta accoglie poesie di Antonio Nesci, nell’ambito della collana che da 15 anni il Club per l’Unesco di Modena dedica alla Giornata Mondiale della Poesia. Il volume è realizzato a cura di Elisa Pellacani (che, quale presidente del Club, è autrice della prefazione con un sunto delle attività svolte nel corso del 2024) e dispone di due postfazioni, una di Serenella Dalolio che evidenzia il valore emblematico della silloge, derivante dalla lunga ed apprezzata attività di educatore e di promotore di eventi culturali dell’autore, ed un’altra di Stefano Mazzacurati che rimarca il valore di “pietra d’inciampo” che può essere reperito in ogni verso, in ogni parola. L’opera è arricchita da immagini originali di Ignasi Blanch (Barcellona, Spagna) e dalla riproduzione di foto notturne del Sito Unesco, apparse in una mostra effettuata nel 2009. Questo volume è inoltre dedicato alla memoria di Antonio de Matos (già presidente del Club di Oporto) e di Sergio Camellini (poeta e psichiatra modenese).

Per Giorgio Sembenini, presentare questo libro, significa proprio “… entrare con delicatezza in un territorio dove la poesia non è un’abitudine, ma un modo di respirare. È un avvicinarsi alla voce di Nesci, una delle presenze più autentiche e riconoscibili della poesia contemporanea”.
Antonio Nesci è già stato segnalato in questo Sito per un’altra raccolta poetica, sempre commentata da Sembenini “Ai  confini  del bianco”.

“Dentro queste pagine – asserisce  Sembenini – si attraversano le notti della città e della memoria: notti di stelle e di lune timide, di strade vuote, di nebbie che inghiottono e rivelano. Perciò entrando nello specifico compositivo del libro, ogni lettore può fare un passaggio interiore diverso attraversando le cinque sezioni. Giorgio Sembenini ci guida nella prima sezione che dà il titolo alla raccolta, “Passeggiate notturne”, dove c’è sempre un uomo che cammina. mentre guarda le stelle Un uomo fragile, mai arreso che si smarrisce e, in un dialogo di luce, si ritrova… È appunto questo dialogo che anima ogni pagina del libro.
Solitudini è la terra della memoria ferita e della ricerca di rinascita.
Sguardi raccoglie le visioni profonde: gli amori perduti, l’infanzia, i miti, la donna come origine.
Presenze intreccia dolore, perdita e la fragile forza di chi attraversa la malattia e la solitudine.
Specchi è la parte che interroga il tempo: quello biografico, quello cosmico, quello emotivo. Qui ogni gesto minimo – un abbraccio, un vecchio specchio, un semaforo rosso – diventa rivelazione.
E tutto -sempre ascoltando Sembenini- è attraversato da una luce sottile: una luna che ci guarda, da una stella che tarda ad apparire, da una città che nel silenzio espone la sua verità.

Nesci -aggiunge Sembenini-  non teme le ferite. Parla della malattia, degli affetti difficili, degli errori, delle ombre che ciascuno di noi si  porta dentro. Ma lo fa con una delicatezza disarmante. Nei suoi versi «l’ombra non è altro che un pezzo di noi». Ed è in questa consapevolezza che il cammino continua.

E conclude che Passeggiate notturne non è un libro che chiude, non è un libro che consola. È un libro che illumina. Che apre piccole fenditure nel buio, come una finestra lasciata socchiusa in una stanza silenziosa. Perciò, presentarlo, significa ricordare che la poesia è un modo per restare vivi, per misurare la nostra presenza nel mondo.

Ringrazio Giorgio Sembenini e da ultimo, aggiungo  questo mio personale pensiero.

“Sì, possiamo avvertire navigando o passeggiando o sostando nei versi del POETA Antonio Nesci, un sottofondo di note musicali, portate da un vento misterioso, soffiate da un’aura che definerei sublime, inafferrabile, intervallate da parole, fatte  di silenzi, di respiri e di sospiri… parole dure come la pietra, parole soffici tenere come il sonno di un bambino. Io ho provato a respirarne l’essenza e mi sono trovata nel cuore di un vulcano che non sa dominare il fuoco che lo brucia e lo rimanda al cielo dove le fiamme diventano stelle e bussano alla porta della Terra per farci compagnia”

Elisa Zoppei

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