Pubblicazione del libro – “I DIMENTICATI”… di Giuseppe Corrà… segnalazione a cura di Elisa Zoppei – 120
…a cura di Elisa Zoppei

VAGO DI LAVAGNO (VR)
Con viva partecipazione, mi è grato segnalare all’attenzione degli appassionati di storie vere questi due racconti di vita, raccolti sotto il titolo “I DIMENTICATI”, (Ed. Narrativa Bonaccorso, 2025).
Dobbiamo a Giuseppe CORRÀ, una sincera gratitudine per averli scritti dopo una lunga serrata documentazione e ricerca storica. Io gli sono grata anche per avermi coinvolta nella presentazione di queste due storie, diverse e lontane anni luce nei loro itinerari esistenziali, ma ambedue unite emblematicamente dalla sindrome umana della dimenticanza. Confermo quindi che in questo lavoro narrativo, a sfondo storico, Giuseppe Corrà, raccoglie due storie, accomunate da un ideale alone di luce che perfora le tenebre dell’oblio, riportandole alla luce della memoria.
Sono, due storie scomode: la prima mira a riportare la verità sugli eventi del ritrovamento antropologico di Ötzi, l’uomo dell’età eneolitica, conservato nei ghiacci del Similaun. Sono eventi che hanno subito dirottamenti di attenzione, confondendo la verità dei fatti. Sarà perciò un eroe dei nostri giorni, un figlio della Lessinia, la guardia di finanza Silvano Dal Ben, che riuscirà a vincere la battaglia e far riconoscere a Ötzi, la patria italiana, contesa dagli austriaci.
La seconda “Per non dimenticare” è la storia del drammatico esodo imposto da ingiuste leggi post-belliche ai cittadini istriani, che hanno dovuto abbandonare la loro terra, la casa e migrare in cerca di un posto dove fermarsi. Qui è la storia di Anna, bambina profuga istriana di Rovigno, costretta insieme ai suoi famigliari a lasciare il suolo natio e, attraverso una lunga penosa diaspora, cercare rifugio in un paese straniero. Giuseppe Corrà sperimenta un modo diverso di raccontare gli eventi perché la storia si dipana attraverso il dialogo a più voci mediante una drammatica sceneggiatura teatrale, che attualizza emotivamente le dolorose vicende vissute.
“I Dimenticati” è un’opera appassionante, particolarmente e intensamente valida per onorare il GIORNO DEL RICORDO.
È legittimo riconoscere che Giuseppe Corrà in questo duplice impegno narrativo, oltre a una felice versatilità stilistica, rivela la sua stoffa di valente scrittore, capace di portare il lettore a rivivere dal di dentro i drammi, le tensioni, i sogni dei protagonisti, sia accompagnando Silvano Dal Ben pagina dopo pagina nella sua lotta verso il trionfo della giustizia, sia condividendo con Anna la ferma volontà che certe insensate tragedie non debbano mai più ripetersi. Sono racconti che rispecchiano il nostro umano bisogno interiore di armonia.

Nota biografica.
Giuseppe Corrà è nato nel 1950 a Illasi (VR), oggi è soprattutto impegnato come ricercatore storico, ma ha anche insegnato materie letterarie nella scuola secondaria con l’apertura alare del vero educatore, attento a trasmettere l’amore per il sapere ai tantissimi alunni e alunne che lo hanno avuto come professore. Ne è conferma la pubblicazione del libro ”Fiori di zucca raccolti freschi fra i banchi di scuola” (Jago ed. 2011). Per anni ha svolto anche il ruolo di collaboratore per i giornali “l’Arena” e “Il nuovo veronese”, curando e pubblicando i suoi articoli di ricerca storica. Oltre ai quali ha pubblicato una nutrita serie di articoli su particolari storie migratorie di San Martino B.A., mentre per la storia del LAVAGNESE, insieme all’amico Renzo Zerbato ha dato alle stampe numerose e ricche pubblicazioni (cfr, “Qualcosa su Giusppe Corrà” a p.144 di questo libro “I dimenticati”).
In questa rubrica è stata segnalata anche la presentazione critica della sua opera “Il rio Dugal”.
Elisa Zoppei