Pubblicazione del libro – “Controcantos”… di Manuela Meneghelli… segnalazione a cura di Elisa Zoppei e Maria Rosanna Mucciolo – 124

…a cura di Elisa Zoppei
in collaborazione con Maria Rosanna Mucciolo

elisa.zoppei@gmail.com

ZEVIO (VR)

Questa prima raccolta poetica di Emanuela Meneghelli dal titolo “Controcantos”, (Ed. Divinafollia), “introdotta” dal poeta Ivan Pozzani, è composta da 40 poesie diversificate nei vari significati, nella loro complessità e insieme semplicità. Sia il titolo che l’immagine di copertina ci aprono a un mondo speciale, un mondo che guarda a noi e chiede di rivelarsi attraverso ognuna delle poesie che contiene. Possiamo soffermarci sull’interpretazione che Ivan  Pozzani dà alla produzione poetica di Emanuela Meneghelli, circoscrivendola esemplarmente nei processi lirico realistici del Tardomodernismo, mettendo in luce che nei suoi versi si può  riconoscere la libertà di una scelta precisa per una “resistenza” formale contro il caos linguistico del nostro tempo: un modo tutto suo di fare della poesia l’espressione del proprio sentire e vivere…. Emanuela Meneghelli, nella sua poesia, si distingue per l’attenzione critica alla quotidianità: non parla di eroi, ma di piccoli o grandi traumi che di giorno in giorno travagliano la vita, dentro a un imperversare di scetticismo linguistico e a un linguaggio consumato dalla pubblicità e dai mass-media. Soprattutto,  quella di  Emanuela Meneghelli, è una poesia che parte dalla penna e arriva dritta al cuore: una poesia vera, che sta con i tempi, riflette una realtà “dura”, lontana e vicina al nostro quotidiano vivere, sentire, pensare: una poesia nuova che parla all’intimo farsi del nostro essere profondo. È come stare nello sfondo di una stazione ferroviaria dove un treno passa veloce lasciando dietro di sè la raffica di un vento pieno di segnali, soprattutto per le nuove generazioni. È, infatti, una poesia nuova dal linguaggio fluido, incisivo, che ci porta a riflettere sul perché della vita, sulle miserie umane e sul divario del mondo. Pertanto, Emanuela Meneghelli, con versi liberi, non sempre in rima, fa riflettere sulle tematiche anche pungenti di chi ha vissuto in prima persona le sofferenze di un mondo sia lontano, che vicino. Sono poesie a volte lunghe e meditative, che la rendono testimone del nostro tempo, del nostro vissuto. Emerge che per lei la poesia non è una fuga estetica, né un esercizio di stile, ma rappresenta una scelta precisa di esserci con la sua personale visione del mondo in questo “tempo disgregato”. Pertanto la sua poesia nasce dal lavoro quotidiano, dalle esperienze di vita, rifiutando i modelli consumistici, trasformandoli attraverso parole sovversive e riabilitanti. Così partendo dal titolo “Controcantos”, e navigando attraverso il linguaggio poetico figurato, apprendiamo che per lei la poesia è anche un’ancora di salvezza, dove appare nudo e autentico l’intento di dare non solo un messaggio profondo, ma usare la sua potenza creativa per partire dal dentro e vestire di nuovo il fuori. La sua è una poesia vera che viene dal suo cuore per arrivare al nostro cuore

Emanuela Meneghelli

Nota biografica:
Nata nel 1973 a San Bonifacio (VR), la sua vita è caratterizzata da importanti scelte anche in ambito lavorativo e tantissime passioni. Dopo la laurea in Economia e Commercio che le ha permesso di lavorare come commercialista, ha conseguito il brevetto di volo ultraleggero, e si è avvicinata agli studi di teologia, di astronomia, letteratura e musica. Donna di autentico talento ha lasciato la professione di commercialista per dedicarsi alla sua amata famiglia: al marito Maurizio, ai figli Joao Vitor e Ana Clara. Inoltre, in questi ultimi anni, Emanuela si è dedicata con profonda sensibilità alle problematiche ambientali, mediante la coltivazione intensiva di magnifici campi di lavanda. Ha anche approfondito gli studi di etologia relazionale aprendo un rifugio per animali. Nella sua azienda di Bosco di Zevio (VR) ospita cavalli, pecore e cani, e, collaborando con il fratello, si occupa di agricoltura sociale a tutela della biodiversità, coltivando in particolare piante officinali come la lavanda. La sua attività di poetessa è iniziata qualche anno fa, aprendo così un nuovo capitolo della sua vita interiore, culturale, domestica e sociale.

Elisa Zoppei

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