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L'angolo di Cultura e Territorio, Page 2

Immagine

In questa sezione di un mulino a due palmenti sono visibili:
– l’asse orizzontale denominato “melo”;
– le due grosse ruote dentate denominate “lubecchi” che trasformano il moto rotatorio orizzontale in moto rotatorio verticale;
– le due copie di macine.

Disegno n° 2

Più precisamente qui si mette in evidenza lo stramasso, il bacino di raccolta e la ruota a pale, tutti elementi esterni al mulino ed essenziali.

Disegno n° 1

Il disegno esemplifica l’impianto di un mulino: è visibile il vajo da cui prendere le acqua, la condotta con pendenza regolare, due mulini in coppia, le acque eventualmente utilizzate per adacquare.

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Campofontana con parte della contrada Pagani sulla destra, un tratto dell’altopiano lessinico e l’immensa pianura.

La stalla di Modesto

Facciata della “Stalla del Modesto”; si notino le dimensioni delle singole lastre disposte “a cortelo”.

Libro Sanuto

Copertina del volume Itinerario per la terraferma veneta nel 1483 di Marin Sanuto, curato da Roberto Bruni e Luisa Bellini.

Carta dell’Almagià

Lago di Garda e Val Lagarina nella Carta detta dell’Almagià. Sono identificabili le sei navi.

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