Edizione Speciale * Santa Lucia 2025 *

 

… a cura di Anna Maria Matilde Filippozzi

“Questa sera le stelle hanno deciso di brillare più del solito… lo fanno per indicare la via a Santa Lucia, che questa notte si metterà in cammino per portare doni a tutti i bambini buoni. È la notte di Santa Lucia, la più lunga e magica che ci sia”.

Santa Lucia

Santa Lucia ha trascorso le mattine

leggendo tante ma tante letterine.

I bimbi che le scrivono non son pochi

e chiedono in regalo dolci e giochi,

ma questa è una magia che avviene

se durante l’anno si son comportati bene.

Invece chi avrà fatto un po’ il birbone

riceverà solo un sacco di carbone.

Il 12 dicembre, quando dorme ogni bambino,

Santa Lucia comincia il suo cammino.

Un piccolo asinello è il suo aiutante,

ma le consegne da fare sono proprio tante,

e lui dice: “Tutti questi doni dove li metto?

Per trasportarli mi servirà un carretto”.

L’asinello per la fatica sbuffa e raglia,

ricordatevi di lasciargli un un po’ di paglia,

e a Santa Lucia, sul tavolino del salotto,

lasciate un po’ di latte e qualche biscotto.

Questa notte speciale e tanto attesa

vi riserverà di certo più di una sorpresa.

Conservate nel cuore la sua magia infinita,

e lasciate che vi accompagni per il resto della vita.

Monica Sorti

Il detto più conosciuto è “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”, anche se oggi non è più del tutto vero perché il solstizio d’inverno è slittato. Esistono anche altri detti popolari legati a questa data, come:

“Da Santa Lucia il freddo si mette via”.

“Santa Lucia con il fango, Natale all’asciutto”.

“Da Santa Lucia a Natale, il dì allunga una passo di cane”. 

Perché a Santa Lucia si fanno i regali?

La Festa di Santa Lucia è un’occasione speciale che unisce tradizioni secolari e significati profondi. Lo scambio di regali durante questa festa non solo aggiunge gioia alle celebrazioni, ma simboleggia anche la luce che possiamo portare nella vita degli altri poiché, secondo la tradizione cristiana, Lucia portò cibo e aiuti ai cristiani nascosti nelle catacombe romane, portando sul capo una corona a lume di candela in modo da illuminare il suo cammino e portare quanto più cibo possibile nelle mani.

Santa Lucia, figura tra le più care alla devozione cristiana.

Come sappiamo, Santa Lucia è stata una martire cristiana  siracusana.

Come mai il corpo di Santa Lucia è a Venezia?

Il corpo di Santa Lucia si trova a Venezia perché venne portato a Costantinopoli da Siracusa e poi trasferito a Venezia dal doge Enrico Dandolo nel 1204 durante la Quarta Crociata. Le reliquie furono inizialmente ospitate nella chiesa di San Giorgio Maggiore, ma a causa di un incidente in mare, furono spostate nella chiesa di Santa Maria Annunziata, in seguito dedicata a Santa Lucia. Dopo la demolizione di quest’ultima per fare spazio alla stazione ferroviaria, (la stazione dei treni non si chiama così per caso) il corpo fu trasferito nella vicina chiesa di San Geremia, dove si trova tuttora. 

L’urna con le reliquie è collocata in una cappella dedicata all’interno della chiesa, decorata con fregi di bronzo dorato e materiali recuperati dalla chiesa originaria.

La cappella accoglie numerosi fedeli e turisti ogni anno, specialmente in occasione della festa il 13 dicembre, quando vengono organizzate celebrazioni speciali. La tomba è un punto di riferimento spirituale e artistico, impreziosita da una maschera d’argento posta sulle reliquie negli anni ’50.

Lucia ci dice che la vita è fatta per essere donata. Lei ha vissuto la forma estrema del martirio, ma il valore del dono di sé è universale: è il segreto della vera felicità. L’uomo non si realizza pienamente nell’avere e neppure nel fare; si realizza nell’amare, cioè nel donarsi, e questo può essere inteso anche come il segreto del nome Lucia: una persona è luminosa se è un dono per gli altri. E ogni persona, in realtà, lo è, è un dono prezioso.

Papa Francesco

Buona festa di Santa Lucia, la Santa della Luce.

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