Edizione Speciale * Festa del Papà 2026 *
…a cura di Anna Maria Matilde Filippozzi

Papà, ma tu non hai paura di nulla?
-Certo che ne ho.
-E allora perché sorridi sempre?
-Perché tu non debba averne mai.
Massimo Lo Pilato
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La Festa del Papà è arrivata.
Se mettiamo da parte per un attimo regali, biglietti e poesie, cosa resta davvero di questa giornata?
Resta il momento in cui ci fermiamo a guardare le nostre radici.
Le nostre origini, la storia della nostra famiglia, sono come le radici di un albero: sono fondamentali, ci sostengono e danno nutrimento.
Crescendo, ci accorgiamo che l’insegnamento più profondo ci è arrivato da gesti silenziosi, dalla costanza di chi si è alzato ogni mattina per andare al lavoro, anche quando la stanchezza pesava. È quella mano tesa, ferma e sicura, proprio nel momento del bisogno. È quel modo unico, che hanno i padri di risolvere i problemi: un consiglio sussurrato o semplicemente una presenza che dice “non preoccuparti, ci penso io”.
Oggi, festeggiare il papà significa festeggiare l’esempio che ci portiamo dentro ogni giorno. Siamo diventati, in parte, il riflesso di quella pazienza, di quei sacrifici e di quel senso del dovere che abbiamo osservato fin da piccoli.
Auguri a tutti i papà.
“Credo che ciò che diventiamo dipende da quello che i nostri padri ci hanno insegnato in tempi disparati, mentre non cercavano di educarci. Siamo formati da piccoli frammenti di saggezza.”
Umberto Eco
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