Edizione Speciale * Epifania 2026 *

… a cura di Anna Maria Matilde Filippozzi

 

 

La tradizione della Befana, personaggio suggestivo e avvolto da una secolare aura magica che porta via con sé tutte le feste.

C’è chi la chiama strega, sembra più una fata che una strega, c’è chi la chiama pazza…

lei è semplicemente una vecchietta con un cuore da bimba che torna una volta all’anno per premiare chi sogna.

 

 

La festa dell’Epifania si festeggia un po’ in tutto il mondo e la figura della Befana, spesso è correlata alla presenza di dolci e caramelle.

Oltre al classico rito della calza, ogni regione d’Italia possiede dei dolci per l’Epifania che si rifanno alla tradizione locale per festeggiare nel modo migliore questa ricorrenza. Come abbiamo visto in Veneto, uno dei tipici dolci per l’Epifania è la Pinsa. (Per la ricetta della Pinsa:  (epifania-2021 )

Oggi scopriamo la Focaccia della Befana, un dolce per l’Epifania della tradizione piemontese, la cosiddetta Fugassa d’la Befana (in dialetto piemontese). Viene preparata quasi esclusivamente in occasione del 6 gennaio.

Focaccia della Befana

Fugassa d’la Befana

 

La sua origine sembra essere veramente antica, forse molto più del panettone o della colomba, qualcuno azzarda addirittura che la focaccia ne possa essere l’antenata.

È una torta dalla lunga lievitazione, sofficissima e gustosa. A questo dolce semplice a base di burro, farina, latte e uova, spesso viene data la graziosa forma di una margherita e in base ai gusti, viene impreziosito con un ripieno di frutta candita, frutta secca o uvetta.

L’unicità della Focaccia della Befana non sta solo nel gusto, ma anche in una curiosa e simpatica tradizione. Nei petali della torta, infatti, è nascosta una sorpresa: morso dopo morso, qualcuno potrebbe trovare una fava secca. La torta ne nasconde due, una bianca e una nera. Secondo alcune usanze, si dice che chi trovi la bianca sarà fortunato tutto l’anno; secondo altre, chi trova la nera dovrà offrire da bere!

L’impasto si prepara con ingredienti poveri per una ricetta tanto semplice quanto gustosa.

Il segreto sta nella lunga lievitazione. Una volta cotta in forno, la focaccia viene ricoperta di confettini colorati.

Ingredienti: per una teglia da 32 cm

520 gr di farina manitoba 15 gr di lievito di birra fresco 120 gr di zucchero 100 ml di latte 100 gr di burro morbido 2 uova 8 gr di sale 100 gr di buccia d’arancia candita (oppure canditi misti) 1 albume per pennellare 2 / 3 cucchiai di granella di zucchero per completare 2 fave secche da aggiungere a fine impasto (facoltativo)

Preparazione:

Prima di tutto mescolate la farina con lo zucchero. Sciogliete il lievito nel latte, aggiungetelo alla farina, mescolate, oppure impastate con planetaria, aggiungete man mano le uova, uno alla volta. L’impasto risulta molle ma è normale, lavorate bene finché non prende consistenza. Poi aggiungete il burro a piccoli pezzi. Lavorate a mano oppure con la planetaria a velocità media finché tutto il burro non è assorbito. Infine aggiungete il sale. Impastate e lasciate riposare l’impasto che deve risultare morbido.

Aggiungete quindi i canditi: impastate, inglobandoli dentro, lavorate lisciando la palla sul piano di lavoro e trasferite in una ciotola, coprite con una pellicola e lasciate lievitare al caldo  per  4 / 5  ore fino a quando l’impasto non triplica di volume. Rovesciate su un piano di lavoro. Lavorate e lisciate senza aggiungere farina. Trasferite su un foglio di carta da forno. Stendete con un matterello formando un cerchio di circa 25 cm, tagliate in 4 parti lasciando il centro intatto. Dividete ogni quadrato in 4 pezzi e arrotolateli come dei torciglioni: coprite con un cerchio di quelli apribili per torte da circa 32 cm, questo servirà a conservare la forma tonda. Lasciate lievitare al caldo per circa 1 ora e mezza, poi pennellate di albume e ricoprite con granella di zucchero. Infine cuocete in forno statico a 180° ben caldo nella parte medio bassa per circa 25 minuti  fino a doratura e finché lo stecchino non risulta asciutto! Sfornate, lasciate raffreddare.

Auguri a Tutti

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