Bordini Alessandro – ”Il giro del mondo come non l’avete mai visto”
…a cura di Elisa Zoppei e Maria Rosanna Mucciolo

Per le tue domande scrivi a >>> elisa.zoppei@gmail.com
Premessa
Ho conosciuto Alessandro Bordini, la mattina dello scorso 7 aprile, insieme a un’amica poetessa, suonando alla porta della sua abitazione, a due passi dalla piazza veronese di San Zeno. Ci ha aperto ed è rimasto in piedi sulla soglia guardandoci e sorridendoci tranquillamente: dall’interno usciva un invitante profumo di qualcosa che stava cuocendo in pentola… e infatti ci disse che stava preparando uno dei suoi piatti preferiti: coda alla vaccinara. Nel giro di pochi minuti si stabilì fra noi una corrente di confidenza amicale, come se quell’appuntamento fosse atteso da sempre, quasi un segno del destino. Ci raccontò con naturale semplicità del suo viaggio attraverso i tanti Paesi del mondo, dopo l’incidente che anni prima l’aveva reso cieco, e del suo presente, impegnato a diffondere la sua meravigliosa avventura sia attraverso il libro ”Il giro del mondo come non l’avete mai visto”, e dal suo BLOG, visitato da un numeroso seguito di “follower”.
Eccolo dunque tra le mie mani nel giro di un paio di giorni, questo libro di quasi 500 pagine, ricevuto in dono da mio figlio Luca (scrittore e voce solista Gospel Animula). Sfoglio e leggo avidamente una pagina dietro l’altra: tutte chiedono di essere lette, vogliono un ponte di lancio verso il mondo di altri lettori. Ogni giorno questo libro così nuovo, così curioso e stimolante, ci trasporta in un viaggio pieno di sorprese, tutte da condividere, come se ogni giorno diventasse un cammino da vivere, guardandoci intorno

Breve nota biografica
A. Bordini è nato l’8 agosto 1985 in provincia di Verona. Appassionato di paracadutismo è stato protagonista di un gravissimo incidente in atterraggio, a seguito del quale ha perso completamente la vista. A 3 anni dall’incidente ha intrapreso da solo il giro del mondo per diffondere un messaggio di fiducia verso il genere umano, documentando tutto sul blog www.lightheplanet.net. Ha terminato questo progetto nell’estate del 2015, dopo più di due anni di viaggio e 90 paesi attraversati. Una persona da incontrare e tante cose da imparare.
“…un viaggio alla ricerca della bontà delle persone, per lanciare il messaggio che, oltre il colore della pelle, della lingua, della religione… al di là di ogni differenza… siamo tutti fratelli e sorelle…”
Mi piace condividere la lettura di questo magnifico libro con le amiche del Salotto Letterario e presento con piacere la recensione dell’amica, prof.ssa Maria Rosanna Mucciolo.
Il romanzo autobiografico di Alessandro Bordini è una splendida storia di coraggio, una vicenda nata dal cuore e scritta con il cuore, una storia che ti prende con un linguaggio semplice, ti cattura e ti coinvolge in una vicenda che sa di sofferenza, ma anche di tanta voglia di vivere. È la storia di un ragazzo di soli 23 anni con tanti sogni nel cassetto e fra questi il desiderio di volare fra le nuvole basse del cielo di Verona. Il suo sport preferito: il paracadutismo, è uno sport che senza dubbio regala una “scarica di adrenalina” ed Alessandro Bordini andava alla ricerca e scoperta di sensazioni nuove che solo uno sport come il paracadutismo dà. Il romanzo è scritto in prima persona e delinea una storia, un dramma che colpisce l’autore, ma da quel dramma ne scaturisce l’immagine di un ragazzo che da una tragedia trae la motivazione giusta per andare avanti, per rinascere ad una nuova vita più intensa, più unica. Inizia un viaggio, come lui stesso scrive, prima in vari centri di neuro- fisiologia e poi un viaggio diverso, un viaggio unico, un viaggio per il mondo, per conoscere il mondo e la gente, con le sue mille sfaccettature: i costumi, le tradizioni, le usanze ma soprattutto conoscere gli uomini. All’inizio di quasi tutti i capitoli una frase introduttiva e significativa di scrittori, filosofi, storici che hanno contribuito con il loro pensiero, la loro formazione a fare la storia dell’umanità e della cultura: “Qualsiasi cosa possa accaderti era stata preparata per te da tutta l’eternità” (cit. di Marco Aurelio). Questa frase racchiude uno dei concetti cardini della filosofia stoica: l’accettazione del destino e della provvidenza. Ed è quello che fa l’autore, accetta il suo destino con coraggio e con la maturità di un ragazzo che con le sue gambe ha intrapreso un viaggio unico nel suo genere, un viaggio che ha dato all’autore il coraggio di non arrendersi. A pag 282 descrive con semplicità l’avventura del passaporto e l’autore pone la sua attenzione sullo sconosciuto e la fiducia. La sua vita è come un porto, cerca di trovare la sua autostima e lo fa nel modo in cui crede: viaggiare, scoprire il mondo, conoscere tante persone e soprattutto diffondere un messaggio di fiducia verso l’umanità documentando tutto sul blog Ligt the Planet, dove possiamo trovare foto meravigliose di un giovane che ha nel cuore la voglia di vivere. Nel romanzo emerge la visione che lo scrittore ha dell’uomo e come lui stesso afferma in una intervista di qualche anno fa ”l’uomo è buono”.
Elisa Zoppei
Maria Rosanna Mucciolo
