Ciao Aulo… 29

…a cura di Aldo Ridolfi

 

Ciao Aulo,

Lettera ad Aulo Crisma

Aulo Crisma

Caro Aulo,
il destino di noi umani è incomprensibile. Perché ti abbia fatto nascere a Parenzo e poi ti abbia imposto il doloroso esodo dalla tua terra, perché ti abbia portato, nel ’47, a Giazza, in un mattino di ottobre senza sole, noi non sappiamo, e non sapremo. La tua successiva vicenda veronese, anzi “giassarota”, però, la conosciamo bene perché ce l’hai raccontata in piacevoli conversazioni e l’hai scritta nell’ultimo tuo libro con magistrale limpidezza di scrittura e soprattutto di memoria.
E ben conosciamo le infinite opere felicemente concluse assieme alla “tua” gente di Giazza e di Selva (ma quale gente, Aulo, non sarebbe potuta essere la “tua” gente?). E, poiché di tutto questo siamo ben coscienti, guardiamo con benevolenza quel destino maligno che ti ha tolto da Parenzo e ti ha consegnato a noi  consentendo così a decine e decine di persone della nostra valle di godere della tua conoscenza, di apprezzare la tua cultura, di sentirsi in pace davanti alla tua saggezza, e, sopra ogni cosa, di godere del tuo prezioso affetto. Senza quello strappo, senza quella imposta migrazione noi saremmo stati orfani di una voce limpida e lieve.
Spesso, Aulo, ti abbiamo anche ammirato, come quella volta, or non son molt’anni, che sei partito da Tencarola e sei venuto a San Martino Buon Albergo a raccontare la tua storia di esule giuliano ad una sala gremita di studenti e insegnanti: quella volta ci siamo sentiti salire la pelle d’oca. Perché il dato storico, doloroso, perfino crudele, non ha lasciato traccia, nelle tue parole, ad astio alcuno. Perché poi sei partito con tuo nipote ringraziandoci, mentre noi, in quella e in tante altre occasioni, eravamo tuoi debitori.
Tu, Aulo, ci hai lasciati ricchissimi. Te ne sei andato nella notte di Natale, quella che a noi porta la luce di Cristo e agli antichi portava il trionfo, anch’esso luminosissimo, del sol invictus. Viene davvero da pensare che nulla accade per caso: ci hai illuminato anche in questa occasione. E non sarà stata l’ultima perché il prodigio si ripeterà ogni volta che ti ricorderemo o che scorreremo, sulla carta o nel Web, una tua pagina.
Così, Aulo, noi de ilcondominionews, con tutta la tenerezza che ci hai insegnato, con quanto di sereno dolore crediamo di poter esprimere, desideriamo salutarti.

Aldo

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