Edizione Speciale * Festa del Papà 2019 *

 

…a cura di Anna Maria Matilde Filippozzi

 

 

Un padre è qualcuno che ti prende in braccio e ti insegna a ridere. Qualcuno che quando chiudi gli occhi puoi sentire il suo cuore battere nel tuo. Qualcuno che con la sua mano grande come il cielo ti indica la strada. Qualcuno che, basta un soffio appena nei polmoni, per toglierti ogni paura. Che grande forza che ha un padre.
(Fabrizio Caramagna)

 

Pare che le origini delle celebrazioni del papà trovino un antecedente addirittura ai tempi dei babilonesi, 4000 anni fa, tempo a cui risale una argilla su cui un ragazzo di nome Elmesu ha scritto un messaggio di auguri e buona salute al padre.
L’usanza di dedicare un giorno alla Festa del Papà come la celebriamo oggi viene comunque dagli Stati Uniti, e fu celebrata in tempi abbastanza recenti, per la prima volta nei primi anni del ’900.
Nei paesi anglosassoni questa festa non ha un legame con alcun santo e si svolge la terza domenica di Giugno.
Il simbolo di questa festa sono le rose: rosse se il genitore è ancora in vita e bianche in caso opposto.
In Italia la Festa del Papà si celebra il 19 marzo sin dal 1968. È il giorno in cui si festeggia anche San Giuseppe, il protettore dei falegnami, dei poveri e dei derelitti. Giuseppe è anche il nome più diffuso in Italia con numerose feste patronali a lui dedicate, quindi si tratta di un santo molto sentito e festeggiato. Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre di Gesù bambino, viene presentato dalla religione cattolica come il padre generoso per eccellenza, premuroso e corretto.
La festa coincide tra l’altro con l’inizio della primavera (21 marzo) quindi la fine della stagione fredda e l’inizio del periodo più fertile. Questa occasione fa si che molte tradizioni pagane, come i riti di purificazione agraria tramite pire di fuoco, vengano assorbite da questa festività cristianizzata.
Altro tema cristiano è dato dal fatto che quando Giuseppe e Maria giovani sposi vagavano transfughi in paese straniero alla ricerca di un posto per poter far nascere il bambino era stata loro rifiutata ospitalità.
I valori dell’ospitalità e dell’accoglienza, sacri per la religione cattolica, vengono ricordati ancora oggi con l’allestimento di banchetti aperti ai bisognosi ed ai poveri in molte località in Italia.
In questa occasione in Sicilia ancora oggi vi sono banchetti in cui un sacerdote benedice la tavola ed i poveri sono serviti dal padrone di casa.
La tradizione vuole che, specie un tempo, il banchetto venisse allestito in chiesa e, mentre un sacerdote predicava per nove volte tante quante erano le portate, altri due sacerdoti servissero i poveri banchettanti.
In principio la festa del papà era festa nazionale, successivamente è stata abrogata anche se continua ad essere un’occasione per le famiglie, e soprattutto per i bambini, di festeggiare i loro padri con regali e pensieri di riconoscenza.
La festa del 19 marzo è caratterizzata inoltre da tradizioni che si ritrovano un po’ in tutte le regioni d’Italia dove più dove meno: i falò e dolciumi.
A proposito dei dolciumi tradizionali legati a questa festa vi è un denominatore comune: il friggere porzioni di pasta nel grasso come lo strutto o l’olio, proprio come i dolci del periodo di carnevale.
Si tenga conto che si tratta di una celebrazione che nasce nel mezzo del digiuno quaresimale ed è l’unica ricorrenza per la quale è lecito, sin dal Medioevo, interrompere momentaneamente tale periodo di rinunce alimentari che dura sino al periodo pasquale.
Il 19 marzo tutti i papà sono festeggiati e ricevono regali o pensierini da parte dei figli. Questa festa diviene un’occasione per esprimere affetto e stima nei confronti del proprio genitore.
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Tutti i papà hanno il loro fischio speciale, il loro richiamo speciale. Il loro modo di bussare. Il loro modo di camminare. Il loro marchio sulla nostra vita. Crediamo di dimenticarcene, ma poi, nel buio, sentiamo un trillare di note e il nostro cuore si sente sollevato. E abbiamo di nuovo cinque anni: stiamo aspettando di udire i passi di papà sulla ghiaia del vialetto.
(Pam Brown)

 

Buona festa e regalate tanti abbracci ai vostri Papà.

 

 

 

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