…si dice: “A occhio e … – 256

…a cura di Graziano M. Cobelli

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…si dice: “A occhio e croce”.

Il modo di dire «a occhio e croce», significa stimare in modo empirico e non preciso, dare una valutazione approssimativa di qualcosa.
L’espressione deriva dal gergo degli antichi tessitori e la ritroviamo già nei trattati del XV secolo sull’arte della tessitura a Firenze.
Agli artigiani poteva capitare che lavorando al telaio si sfilasse l’ordito (i fili tesi in verticale) e si perdesse così la forma di croce che esso forma con la trama (i fili intrecciati in orizzontale nella lavorazione del tessuto).
In quel caso il tessitore era costretto a riprendere i fili a uno a uno «a occhio e croce», cioè senza l’aiuto del macchinario, per ricostruire la perpendicolarità e poterli ridisporre sul telaio.

Tratto da: Rivista TeleSette.

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