Contorni / Caponata siciliana

…a cura di Anna Maria Matilde Filippozzi_

Caponata siciliana

 

cap

  Ingredienti:
3 peperoni rossi, gialli, verdi
1 kg di melanzane
1,5 litri di salsa di pomodoro (o passata)
2 cucchiai di capperi sottaceto sgocciolati
1 sedano grande
basilico
2 cucchiai di zucchero bianco
mezzo bicchiere di aceto
olio di semi
olio di oliva – sale q.b.
sale grosso per togliere l’amaro alle melanzane
  Preparazione:
Tagliate le melanzane a dadini e disponetele in un colapasta con del sale grosso per almeno un’ora affinché perdano il loro sapore amaro.
Tagliate a dadini i peperoni e fateli friggere nell’olio di semi.
Scolate e sciacquate le melanzane e friggetele separatamente.
Mettetele a sgocciolare su carta assorbente.
Pulite il sedano e tagliatelo a pezzettini.
In una pentola mettete la passata di pomodoro con due cucchiai di olio di oliva, tre quarti del sedano tagliato, i capperi e tre foglie di basilico spezzettato: lasciate cuocere per 20 minuti a fuoco basso.
Aggiungere poi mezzo bicchiere di aceto e due cucchiai di zucchero.
Fate sfumare bene l’aceto.
A cottura quasi ultimata, unire alla salsa i peperoni e le melanzane fritte.
Lasciare insaporire per qualche minuto e aggiungere alla fine il sedano fresco rimasto e alcune foglie di basilico.
  Curiosità / Origini e tradizioni:
La caponata è un piatto universalmente noto, esclusivo della tradizione gastronomica siciliana ed è l’espressione più tipica della legge gastronomica in base alla quale i piatti partono da una base semplice, a seconda della disponibilità degli ingredienti, e si arricchiscono di sapori supplementari anche grazie alla fantasia di chi cucina.
Nella cucina ricca baronale, la preparazione prevedeva come ingrediente principale il pesce, spesso il polpo. Nella sua origine spagnola, la caponata comprendeva anche vari molluschi. Nella cucina povera, per ovvie ragioni economiche, si valorizzavano le verdure e si eliminava il pesce. C’è chi vuole che la parola derivi dal latino “cauponae”, le taverne romane, e chi dal biscotto dei marinai spagnoli il “capon”. Più semplicemente, la denominazione caponata deriverebbe dal fatto che in origine, fra gli ingredienti principali, c’era il pesce capone.
 
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